Eletta dal parlamento ungherese con 136 voti, la nuova presidente dell’Ungheria Katalin Novák commenta «Che Dio mi aiuti» dopo aver realizzato di essere diventata Capo dello Stato. Per guidare il suo Paese, Katalin si affiderà al suo buon senso, alla sua esperienza come vicepresidente del partito Fidesz di Orban e alla sua formazione che comprende ben 2 lauree.
Cosa pensa Katalin Novák sulla guerra in Ucraina?
«Questa guerra iniziata dalla Russia è incomprensibile e inspiegabile» commenta la presidente Katalin Novák in riferimento all’invasione della Russia, paragonando l’attacco all’Ucraina ad un terribile virus che si è diffuso rapidamente «un altro virus devastante si è scatenato nel mondo». Spiega inoltre che l’Ungheria è vicina all’Ucraina e offre tutto il suo sostegno.
Relativamente alla questione sulle azioni demografiche al ribasso nel suo paese, Katalin è pro famiglia tradizionale e sostiene l’esigenza e necessità di incrementare la natalità per dare figli (ungheresi) alla Patria.

Al contrario di quanti possano aspettarsi il contrario, la neoeletta avrebbe confermato di non approvare “l’ideologia di genere” e data la situazione dell’Ungheria, che la vede in uno scenario di svantaggio per quanto riguarda la parità di genere rispetto agli altri Paesi, questa presa di posizione non sembrerebbe poter migliorare la cosa. Tutte le speranze tuttavia sono ben rivolte alla Novák che ribadisce di essere onorata nonché decisa a realizzare i suoi progetti per il Paese nei prossimi 5 anni.
Ecco le parole di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei (ECR Party), che porge le sue congratulazioni: “Congratulazioni a Katalin Novák, eletta oggi presidente della Repubblica d’Ungheria, la prima donna nella storia della Nazione magiara. Un politico determinato e capace alla quale mi lega un sentimento di amicizia e stima. Da ministro della Famiglia ha dimostrato con i fatti che è possibile investire sulle politiche a sostegno per la famiglia e la natalità e sono convinta che saprà essere all’altezza del ruolo che da oggi è chiamata a ricoprire, soprattutto in questo delicato momento storico che vede l’Ungheria in prima linea nell’accoglienza dei rifugiati ucraini”.
Lara Luciano





