Ucraina, la Russia ritira le truppe intorno a Kiev

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Di Redazione Metropolitan

Zelensky è pronto ad accettare lo status di neutralità dell’Ucraina. Questo come parte di accordo di pace con la Russia.

Ucraina verso la neutralità

Alla luce degli eventi che ormai da un mese stanno travolgendo l’europa orientale, Volodymyr Zelensky afferma di essere pronto ad accettare la neutralità della sua nazione. Questa fu la prima richiesta fatta da parte della Russia nei confronti dell’Ucraina prima di iniziare la guerra. Il presidente Zelensky ha comunque confermato che per qualsiasi tipo di accordo, lo stato dovrà sottoporsi ad un referendum. L’obiettivo del leader ucraino è quello di tornare alla normalità.

Tutto questo sta avvenendo alla vigilia dei nuovi colloqui tra Mosca e Kiev che si terranno nella giornata di domani e dopodomani in Turchia. I leader stranieri sono intervenuti sulla questione. Il presidente statunitense Joe Biden specifica che le sue intenzioni non sono quelle di un cambio di regime nella nazione russa. A mettere le mani avanti è anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz che è intervenuto sulla questione affermando che

La cauda di Putin non è l’obiettivo della Nato e neppure del presidente americano

Cionnonostante, la Germania sta però valutando l’acquisto di un sistema antimissile, sistema di difesa dalle forze armate russe.

Dobbiamo essere consapevoli del fatto che abbiamo un vicino pronto a usare la violenza per far valere i propri interessi”

Nel frattempo la Russia ha allontanao le sue truppe da Kiev e ha lasciato anche la cittadina di Slavutych, popolata prevalentemente dai lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl

Il ritiro russo da Mariupol invece non c’è stato. La città ancora assediata è stata definita da Zelensky come “catastrofe umana” affermando che i russi hanno portato via 2.000 bambini la cui posizione esatta è un mistero.

Rebecca-Asia Spadon

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