Noi siamo ciò che ci condiziona. Almeno in parte. è quello che si definisce Effetto Pigmalione, anche detto effetto Rosenthal: una profezia che si autoavvera, e che può pesantemente influire sull’autostima e la percezione di sé, soprattutto in età infantile. In pratica si tratta di una suggestione o condizionamento esterno che porta un soggetto a subire a tal punto l’aspettativa delle altre persone da influenzare, in positivo o in negativo, le proprie azioni e i propri risultati. Questo fenomeno psicosociale inficia sensibilmente sulla psiche dei bambini. Loro tenderanno infatti ad identificarsi con l’immagine negativa che viene rimandata dal genitore, dall’insegnante o da un’altra autorità e a realizzarla. Se un insegnante si convince, più o meno consciamente, che un bambino è meno dotato degli altri, lo tratterà in modo diverso dal resto della classe. Il bambino interiorizzerà il giudizio e vi si adatterà, perché non ha la forza interiore per dubitare della limpidezza degli adulti, preferisce dubitare di sé. Il suo rendimento scadente sarà il frutto di una svalutazione iniziale dovuta a una scarsa fiducia nelle sue capacità, ma verrà presentato come conseguenza di scarso impegno. Si innesta così un circolo vizioso. Il bambino non si impegna perché nessuno crede in lui, e nessuno crede in lui perché tutti sono convinti che non si impegni.

Pigmalione, ovvero plasmare gli altri a nostra immagine

Ph: bridgeman images.com

Il nome “effetto Pigmalione” è ispirato all’opera teatrale Pygmalion di George Bernard Shaw, che racconta la storia di un professore di fonetica che scommette con un amico di poter trasformare un’umile fioraia in una raffinatissima dama dell’alta società, semplicemente correggendo il suo accento cockney in un perfetto british english e insegnandole l’etichetta. Ma Eliza Doolitle, la fioraia, pian piano acquisisce una sua coscienza autonoma, e si ribella al suo educatore, tradendo le sue aspettative e scardinando la doppia sottomissione di donna e allieva. I don’t want to talk grammar. I want to talk like a lady! GBS (così Shaw amava firmarsi) anticipa l’applicazione psicologica dell’effetto Pigmalione. Egli riflette su come l’individuo plasmi se stesso in rapporto alle convenzioni sociali e al desiderio di compiacere l’altro.

A sua volta, il drammaturgo irlandese aveva ripreso il tema dalla mitologia classica. Nelle Metamorfosi di Ovidio, infatti, Pigmalione è uno scultore che modella nell’avorio una statua di donna, e si innamora perdutamente delle sue forme. Rapito dalla bellezza del suo lavoro, rivolge una preghiera alla dea Afrodite affinché la statua prenda vita e lui la possa sposare. Anche qui emerge la volontà di un intelletto superiore che crea una coscienza, infondendole tratti di bellezza e accettabilità attraverso la sua sapienza. Pigmalione si aspetta che Galatea, pur se animata, non possa avere altra volontà che seguire la volontà del suo creatore.

Effetto Pigmalione, una profezia che si autoavvera: l’esperimento di Rosenthal

Nel 1965, Robert Rosenthal (professore di Psicologia Sociale ad Harvard) decide di studiare l’effetto dell’aspettativa dell’insegnante sul rendimento degli alunni. Si reca in una scuola elementare californiana e sottopone un gruppo di alunni a un test di intelligenza. Senza rispettare le graduatorie del test, selezionò casualmente alcuni bambini e comunicò agli insegnanti che avevano ottenuto punteggi molto elevati nell‘Harvard test of Inflected Acquisition.

Rosenthal, dopo un anno, ripassò nella scuola, fece ripetere agli studenti il test del quoziente intellettivo. Osservò come in alcune classi, ma non in tutte, gli alunni da lui indicati avessero ottenuto un miglioramento medio migliore dei rispettivi compagni. C’è da specificare che il test riguardava solo il quoziente intellettivo, con prove di ragionamento e di padronanza verbale. Non prendeva in considerazione il rendimento scolastico. Ma la conclusione a cui il ricercatore arrivò è che le aspettative degli insegnanti abbiano comportato una maggior attenzione e cura degli studenti che già erano andati bene, causandone un miglioramento più spiccato rispetto agli altri.

Lorenzo La Rovere

Seguici su Google News