Quando, nel lontano 2001, il regista Baz Luhrmann portò sul grande schermo il tormentato amore tra lo scrittore squattrinato Christian (Ewan McGregor) e la cortigiana Satine (Nicole Kidman), tutto il mondo rimase incantato da quella storia surreale, ma commovente, e dal contesto scintillante e lussurioso del famoso locale parigino, popolato da ballerine, nobili in cerca di trasgressioni e artisti senza un soldo, ma ricchi di sogni e belle speranze. Qualche anno fa, il lungometraggio è diventato un musical di successo a Broadway e nel resto del mondo. Ora, la rivoluzione bohémien sta per approdare anche a Roma, nello specifico al Sistina Chapiteau che, dal 15 ottobre e almeno fino a gennaio, ospiterà Moulin Rouge! Il Musical.
Moulin Rouge! Il Musical: la conferenza stampa al Sistina Chapiteau

Presentato oggi in conferenza stampa presso la nuova grande struttura teatrale della Capitale, il musical è prodotto su licenza della casa produttrice australiana Global Creautres. Al timone del progetto, ancora una volta, c’è un habitué del Sistina, Massimo Romeo Piparo, nella duplice veste di regista e di autore della traduzione in lingua italiana dei dialoghi e di parte delle canzoni presenti nello spettacolo.
Dopo il propiziatorio taglio del nastro, il padrone di casa ha introdotto lo show, da lui descritto come «uno sforzo titanico compiuto per allestire questa prima versione italiana del più grande spettacolo internazionale del momento» per poi dare il via -letteralmente -alle danze per un’anteprima di ciò che il pubblico potrà ammirare dalla prossima settimana. Tra piume, acrobazie e canzoni pop, il corpo di ballo si scatena sulle note di uno sfrenato can-can, prima di lasciare spazio ai due protagonisti, sulle note della struggente Come What May, riadattata in italiano.
Diana Del Bufalo e Luca Gaudiano guidano il cast

A vestire i panni del giovane Christian è Luca Gaudiano, già diretto da Piparo in Jesus Christ Superstar e West Side Story, mentre, nei panni della conturbante eroina tragica Satine, troviamo Diana Del Bufalo. Li affiancano Gilles Rocca, che interpreterà il tanguero argentino Santiago, Emiliano Geppetti nel ruolo dell’eccentrico impresario Harold Zidler, Mattia Braghero (Il Duca) e Daniele Derogatis (Toulouse-Lautrec).
Per Luca Gaudiano, quello di Christian è un dream role: «Sin da quando, anni fa, il musical ha fatto il suo debutto nei teatri, ho sognato d’interpretare questo personaggio, così romantico e sognatore. Sono felice del fatto che Massimo mi abbia voluto con sé ancora una volta, e che abbia realizzato il mio desiderio». Gli fa eco Diana Del Bufalo, che ammette di non essersi ispirata troppo a Nicole Kidman, ma di aver tentato, al contrario, di portare un po’ di se stessa nel ruolo: «Satine, nella parte iniziale dello spettacolo, ha una verve comica in cui mi sono trovata perfettamente a mio agio. Nella seconda metà, invece, la sua storia diventa drammatica. Facendo tesoro del mio vissuto, ho cercato di portare in lei la mia esperienza personale».
Per Gilles Rocca, che il grande pubblico conosce principalmente grazie alla televisione, confrontarsi con la dimensione teatrale è stata «una boccata d’aria fresca. Ogni giorno arrivo alle prove un’ora prima o giù di lì, perché sono genuinamente contento di fare quello che sto facendo. Sto imparando tanto da tutti loro, mi stanno insegnando moltissimo».
La colonna sonora di “Moulin Rouge! Il Musical”, in scena al Sistina Chapiteau
Insieme agli altri performer, il cast si cimenterà con una colonna sonora che cita oltre settanta brani, spaziando da Lady Gaga ai Queen, passando per Rihanna e David Bowie. A guidarli sarà un’orchestra dal vivo, diretta dal maestro Emanuele Friello, mentre le coreografie portano la firma dell’inglese Billy Mitchell. Teresa Caruso (scenografie), Cecilia Betona (costumi), Daniele Ceprani (luci) e Stefano Gorini (suono) completano il team.
Il cast canterà sia in inglese che in italiano. Piparo ha giustificato la propria scelta di creare una versione “ibrida” tra quella originale e un adattamento nella nostra lingua per «far entrare il pubblico in maggiore empatia con i brani più profondi e intimi della colonna sonora, senza però rinunciare al piacere di ascoltare alcune canzoni nella loro forma originaria». Una decisione presa, come da lui spiegato, anche per non creare difficoltà a quella fetta di spettatori che non padroneggia troppo le lingue. Un intento sicuramente nobile, ma che forse, in qualche modo, rischia di spezzare un po’ la coerenza della narrazione, e di confondere i presenti in sala.
Truth-Beauty-Freedom-Love
Moulin Rouge! Il Musical è un progetto ambizioso, ma fondamentale per la ripresa di un settore in sofferenza da troppo tempo. Con ventimila biglietti già venduti, la scommessa sembra, almeno per il momento, già parzialmente vinta. Complice il successo globale del film, le persone sembrano incuriosite dalla produzione, e dalla location così particolare. Un segnale importante, che, comunque vada, evidenzia quanto il pubblico italiano, così come quello internazionale, abbia fame d’arte.
Investire nel teatro, nella musica, nel cinema e nello spettacolo è l’unico modo per far ripartire un ramo in affanno. È, inoltre, un’occasione per gli artisti, che con fatica e sacrifici tentano di farsi strada e di portare sul palcoscenico il proprio talento, di vedere il frutto dei loro sforzi. Dopotutto, proprio come i bohémien, questi giovani (e non) hanno abbandonato strade più comode e sicure per seguire le proprie passioni e per vivere di quei valori –Verità, Bellezza, Libertà, Amore– condivisi da Satine, Christian e gli altri abitanti del Moulin Rouge, che li animano e che rendono il can-can della vita un po’ meno duro.
Federica Checchia





