Cronaca

La situazione in Brasile: Lula vs Bolsonaro

La situazione in Brasile si sta facendo complessa e critica, cerchiamo di fissare dei punti in quella che sembra essere una battaglia tra opposi: Lula e Bolsonaro.

In questo momento i sostenitori dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro stanno assaltando il Congresso Nazionale al fine di ripristinare la carica dello stesso, in quello che a modesto parere di chi scrive sembra avere tutte le caratteristiche di un colpo di stato.

Lula è il legittimo presidente del Brasile.

Bolsonaro non ha preso bene la scorsa sconfitta elettorale, e sostiene che il sistema di voto elettronico del Brasile sia incline alla frode, generando un movimento violento di negazionisti elettorali. Questa potrebbe essere una delle tante ragioni che ha portato (ragioni che il tempo scioglierà) a queste proteste e all’insediamento dei manifestanti.

I manifestanti urlano slogan e sventolano la bandiera brasiliana mentre superano le barricate di sicurezza, salgono sui tetti, invadono le strade. Sono entrati in tutti tre gli edifici del potere, collegati attraverso la vasta piazza delle Tre Potenze a Brasilia.

Più di 300 persone sono state arrestate finora in seguito all’invasione mentre la polizia ha sgomberato i rivoltosi dagli edifici governativi. Di seguito un canale informativo molto utile che sta riprendendo in LIVE la vicenda.

The Brazilian Report – News from Brazil in English | Politics, Economics

Brasile: chi sono Lula e Bolsonaro?

Lula, come è ampiamente noto, è il presidente e l’anno scorso ha sconfitto Bolsonaro nei ballottaggi elettorali. Ma iniziamo dalle basi, per comprendere la natura del conflitto è necessario conoscerne le parti.

Molti attacchi sono stati lanciati nei social media, ai quali Bolsonaro ha risposto che l’invasione di edifici pubblici ha oltrepassato il limite.

“Le manifestazioni pacifiche, nel rispetto della legge, fanno parte della democrazia”

Jair Bolsonaro

ha scritto su Twitter, continuando:

“Tuttavia, saccheggi e invasioni di edifici pubblici come quelli che sono avvenuti oggi, così come quelli praticati dalla sinistra nel 2013 e nel 2017, sono eccezioni alla regola”.

Jair Bolsonaro

Si è fermato prima di condannare apertamente la folla, furbamente.

La situazione in Brasile: Lula vs Bolsonaro
Jair Bolsonaro

La situazione del brasile in breve:

Orientiamoci:

  • Bolsonaro è un sostenitore di Trump e non accetta il risultato elettorale
  • I sostenitori di Bolsonaro, domenica, hanno invaso il Congresso, il Palazzo Presidenziale e la Corte Suprema del paese.
  • L’assalto sembra ricordare i grotteschi tratti dell’invasione di Capitol Hill. Parliamo della presa del Campidoglio degli Stati Uniti avvenuta due anni fa da parte dei sostenitori dell’ex presidente Donald Trump.
  • Dopo tre ore dalle prime notizie sull’invasione le forze di sicurezza hanno agito reprimendo le proteste. Sono riuscite riuscite a riprendere i tre edifici. I media brasiliani ci mostrano i rivoltosi portati via in manette. Secondo le fonti la polizia ha detto che 300 persone sono state arrestate.
  • Il presidente di sinistra, Luiz Inácio “Lula” da Silva, ha annunciato un intervento di sicurezza federale a Brasilia fino al 31 gennaio. Ha convocato le forze federali per sfiducia verso la polizia locale, siccoma ha detto che le forze dell’ordine hanno mostrato “incompetenza, malafede o malizia” e hanno promesso un’azione inefficace.
  • Bolsonaro è volato in Florida 48 ore prima della fine del suo mandato ed è stato assente all’insediamento di Lula. La violenza a Brasilia potrebbe amplificare i rischi legali che Bolsonaro deve affrontare. Rappresenta anche un grattacapo per le autorità statunitensi che discutono su come gestire il suo soggiorno in Florida.

Le dichiarazioni internazionali per la vicenda del Brasile, chi è con Lula e chi con Bolsonaro?

Il giudice della Corte Suprema s’è schierato contro il governatore (pro-Bolsonaro) del distretto federale. Vuole che sia sospeso dal suo incarico. Sostiene che che

“gli attacchi avrebbero potuto avvenire solo con l’acquiescenza, o addirittura il coinvolgimento diretto, delle autorità di pubblica sicurezza e di intelligence”.

Due democratici al Congresso degli Stati Uniti, Alexandria Ocasio-Cortez e Joaquin Castro, hanno chiesto l’estradizione di Bolsonaro dagli Stati Uniti.

“Gli Stati Uniti devono cessare di concedere rifugio a Bolsonaro in Florida. In quasi due anni esatti, il Campidoglio degli Stati Uniti è stato attaccato dai fascisti e vediamo movimenti fascisti all’estero tentare di fare lo stesso in Brasile”.

Alexandria Ocasio-Cortez

La Ocasio-Cortez, paragona le proteste all’assalto al Campidoglio degli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha condannato quello che ha definito

“un attacco alla democrazia e al trasferimento pacifico del potere in Brasile”

Joe Biden, presidente degli USA

aggiungendo che:

“le istituzioni democratiche del Brasile hanno il nostro pieno sostegno e la volontà del popolo brasiliano non deve essere minata”.

Joe Biden, presidente degli USA

La corte suprema, di cui ricordiamo la crociata di Alexandre de Moraes, che è stata una spina nel fianco di Bolsonaro e dei suoi sostenitori, non se l’è vista bene. La corte è stata saccheggiata dagli occupanti, secondo le immagini dei social media che mostravano i manifestanti che picchiavano le telecamere di sicurezza e frantumavano le finestre dell’edificio.

Il governatore di Brasilia, Ibaneis Rocha, ha scritto su Twitter di aver licenziato il suo massimo funzionario della sicurezza, Anderson Torres, sospettoso di un suo coinvolgimento in quanto era ex ministro della giustizia di Bolsonaro.

La situazione in Brasile: Lula vs Bolsonaro
Lula, il presidente legittimo. REUTERS/Carla Carniel

L’ufficio del procuratore generale ha dichiarato di aver presentato una richiesta per l’arresto di Torres, massimo funzionario della sicurezza.

Il sostegno internazionale è sufficiente?

Facciamo una panoramica nella situazione internazionale prima di tirare definitivamente le somme:

  • Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il primo ministro britannico Rishi Sunak e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si sono uniti ad altri leader mondiali nel condannare l’invasione dei principali edifici governativi del Brasile da parte dei sostenitori dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro.
  • Come abbiamo già visto sopra, il presidente degli Stati Uniti non nasconde la sua posizione, definendolo un “assalto alla democrazia” quindi Biden ha esteso il suo sostegno al presidente Lula.
  • I membri del Congresso democratico chiedono a Joe Biden di deportare l’ex presidente Bolsonaro nel suo paese, dopo che i suoi sostenitori hanno preso d’assalto il Congresso nazionale nel tentativo di ripristinare il suo potere.
  • L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ricordiamo essere alleato politico di Bolsonaro quando era in carica, finora è rimasto in silenzio.
  • Bolsonaro ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco, definendo qualsiasi suggerimento altrimenti un’accusa “priva di fondamento“.

In tutto ciò il presidente in carica sarebbe Lula, che ha dichiarato un intervento di sicurezza federale a Brasilia e ha promesso di punire i “neofascisti” con “piena forza di legge”.

Cosa succederà?

In una conferenza stampa, Lula ha incolpato Bolsonaro direttamente per quanto accaduto.

Lula si è lamentato della mancanza di sicurezza nella capitale, sostenendo che le autorità avevano permesso a “fascisti” e “fanatici” di provocare il caos.

“Questi vandali, che potremmo chiamare “fascisti fanatici“, hanno fatto ciò che non è mai stato fatto nella storia di questo paese”

Lula, presidente legittimo del Brasile

ha detto Lula, che era in viaggio ufficiale nello stato di San Paolo.

“Tutte queste persone che hanno fatto questo saranno trovate e saranno punite”

Lula, presidente legittimo del Brasile

Il presidente ha poi visitato le macerie del suo palazzo presidenziale. Di seguito il parere di chi scrive. Questo, unito all’assalto USA, rappresentano un cluster abbastanza solido di precedenti inauditi di attacco alla democrazia. Ben sapendo il valore della reiterazione di un’azione nel panorama internazionale, sento di voler esprimere profonda preoccupazione per quello che sembra essere proprio il consolidamento di una sventurata consuetudine.

Cercherò di seguire la vicenda per darvi quante più notizie possibile, per adesso questo è tutto. Consiglio gli aggiornamenti del Guardian, Al Jazeera, e per i live video invece The Indipendent.

Articolo di Maria Paola Pizzonia

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Maria Paola Pizzonia

Studentessa di Scienze Politiche a alla Sapienza di Roma. Ha conseguito l'attestato di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma. Ha partecipato fino al 2016 agli Studi Pirandelliani di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Scrive anche per Chiasmo Magazine, Ossigeno (di Civati, Possibile), Scomodo; Redattrice di Metrò per Attualità&Politica. Ha lavorato al progetto BRAVE GIRLS di cui si occupa attualmente. Livello C2 di Inglese.
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