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Laura Lepetit, la grande editoria femminista in Italia

Benvenuti nell’universo femminile di LetteralMente Donna. Faremo un viaggio alla scoperta di una grande editrice italiana. Parleremo di editoria, di libri e di femminismo. Abbiamo dedicato la puntata di oggi a Laura Lepetit e alla grande esperienza di La Tartaruga

“Davanti ai libri mi sento come un cane da tartufi. Li cerco col naso, ne sento l’odore, capto i segnali che mandano e batto il terreno con il muso tra i cespugli”.

Sono parole di Laura Lepetit che ci fanno comprendere tutto il suo amore per i libri. Un sentimento che la fatta diventare una pioniera nel mondo dell’editoria con la fondazione di La Tartaruga. Si tratta della prima casa editrice italiana dedicata a scrittrici femministe famose e non e al mondo femminsta a cui la Lepetit si era avvicinata seguendo le riunioni del gruppo Rivolta Femminile di Carla Lonzi. “Quando conobbi il femminismo per la prima volta in vita mia”, spiegò poi la Lepetit, “ebbi la sensazione di venire a contatto con un’idea nuova, che mi riguardava”. Fu l’inizio di una passione che l’accompagnò per tutta la vita.

Laura Lepetit e l’editoria femminista

Laura Lepetit, la grande editoria femminista in Italia
Laura Lepetit, fonte actualitte.com

Se si analizza il pensiero di Laura Lepetit si scopre tutta l’importanza per questa donna della scrittura e della letteratura femminile come frutto del pensiero femminile basato sullo svilupparsi di temi precisi. Un percorso legato a doppio filo con il femminismo il cui ideale è alla base dell’attivita della prima casa editrice femminista italiana come La Tartaruga fondata dalla Lepetit nel 1975. Una casa editrice nata con l’intento di pubblicare le opere di tutte quelle scrittrici che, spiega la Lepetit, ”in qualche modo, corrispondono a un certo ideale letterario più che a schemi di contenuto o se l’autrice sia famosa o meno”. Si tratta dunque di opere in cui “ci si potesse anche rispecchiare. Anche nei saggi… i problemi posti nel movimento femminista sono problemi che tutte le donne prima o poi si ritrovano ad affrontare, la conoscenza e la consapevolezza del sé, del proprio ruolo”.

Alla base di questo pensiero c’è la pubblicazione di scrittrici famose come Margaret Atwood e Virginia Woolf ma anche di autrici allora esordienti come Silvana La Spina. Il tutto sulla base di un pensiero in cui anche il mestiere di editore veniva considerato dalla Lepetit come propriamente femminile. Questo perchè la celebre editrice considerava il lavoro di uscita di un libro pari a quello di prendersi cura per un figlio. Per questo il mestiere di editore era perfetto per una donna.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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