“Le Iene” l’intervista a Danilo Coppola: “Nei miei confronti c’è accanimento”

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Di Redazione Gossip

Stasera in prima serata su Italia 1, nell’ultimo appuntamento stagionale de Le Iene la lunga intervista di Antonino Monteleone all’immobiliarista romano Danilo Coppola.

“Le Iene, Danilo Coppola: “Ho osato andare contro il sistema”

Le Iene stasera l'intervista a Danilo Coppola

L’uomo, già noto per il suo coinvolgimento mediatico e giudiziario nella vicenda dei cosiddetti “furbetti del quartierino” e oggi latitante all’estero e ricercato dopo che nel settembre del 2022 è stato spiccato un mandato di arresto europeo,  sceglie di raccontare alle telecamere della trasmissione tv la sua verità. Nel video Coppola ripercorrerà la sua intera vicenda umana, imprenditoriale e giudiziaria, spiegando le ragioni della fuga all’estero con cui si è sottratto agli effetti della condanna in via definitiva a sei anni e due mesi per bancarotta, nell’ambito dell’operazione immobiliare di Porta Vittoria, a Milano.“Per far conoscere la mia vicenda secondo lei è meglio che vada in carcere?“, replica Coppola quando l’inviato della trasmissione gli chiede perché non si sia consegnato alle autorità. “Tornerò quando uscirà la verità sulla mia vicenda: nei miei confronti c’è un accanimento, una serie di doli che sono stati portati avanti perché Coppola è uno st***o. Va fermato. Ha osato andare contro il sistema.”.

Un presunto accanimento che avrebbe radici lontane, risalenti, secondo Coppola, proprio alla vicenda delle cosiddette “scalate” ad alcuni asset centrali per il sistema finanziario ed editoriale italiano tentate fra il 2005 e il 2006. «Io ero un outsider, uno che non faceva salotto. Con i soldi propri uno ci fa il c*** che vuole. Se io voglio comprare Mediobanca non è che devo andare a bussare alla porta a chiedere il permessoNoi volevamo che il Paese non si privasse di alcune istituzioni importanti. Anche i partigiani all’inizio erano considerati dei delinquenti e poi sono diventati dei patrioti».Quando l’inviato Antonino Monteleone gli chiede di fare un bilancio della vicenda per cui fu processato, finì in carcere e, successivamente, fu assolto con formula piena, l’immobiliarista lancia un duro attacco alla Magistratura: “In ogni Paese nascono nuove leve di imprenditori. Purtroppo, in Italia il sistema non le ha volute, le ha disintegrate, le ha abolite con delle inchieste su misura. La magistratura ha fatto un disastro

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