La maledizione continua. Il Louvre è costretto ad affrontare l’ennesimo avvenimento che ha causato danni significativi a un soffitto affrescato risalente al 1819. L’ultimo di una serie di eventi sfortunati per il museo parigino che sembra non riuscire a trovare pace.
I danni al Louvre costringono la chiusura di alcune aree
Una perdita d’acqua, proveniente da un tubo di alimentazione del riscaldamento, ha coinvolto un soffitto affrescato da Charles Meynier, un pittore neoclassico francese. L’opera situata nella sala 707, come riportato da Euronews, si trova all’ingresso del dipartimento di pittura. L’ala Denon, oltre a ospitare la Galleria di Apollo, è il luogo in cui si è verificato il furto dello scorso ottobre. Il museo, ha dichiarato che i vigili sono intervenuti tempestivamente affinché il danno potesse essere contenuto quanto prima. Successivamente ha aggiunto che un restauratore è stato già inviato sul posto. La situazione ora sembra contenuta. Secondo il capo dei Monuments Historiques, il soffitto “non presenta alcun problema strutturale”. Per rispondere tempestivamente al danno dell’affresco, alcune aree del Louvre sono state chiuse. La sospensione è possibile che venga prolungata, posticipando anche l’apertura al pubblico.
Gli eventi sfortunati sembrano non finire
Il Louvre, purtroppo, sembra non trovare pace. Dal furto degli gioielli all’arresto di nove persone per sospetta frode da dieci milioni di euro sui biglietti del museo, e non solo. Il Dipartimento delle Antichità Egizie, a causa di una perdita d’acqua, ha subito il danneggiamento di numerose opere. In conclusione, le azioni sindacali continuano a protrarsi. I dipendenti del museo, infatti, stanno protestando contro il peggioramento delle condizioni di lavoro, compresa la carenza di personale e sicurezza.
Stefania Cirillo





