Gli Stati uniti fanno parte dell’America, ma non sono l’America. Un concetto semplice, quasi elementare, ma che troppo spesso i cittadini statunitensi e, ancora più spesso, il loro presidente, tendono a dimenticare. A ricordarglielo, ieri sera, è stato Bad Bunny, protagonista dell’Halftime Show del Super Bowl LX, che ha trasformato la propria esibizione in un messaggio di unità e fratellanza.

Benito Antonio Martínez Ocasio -questo il vero nome del rapper- ha fatto il suo ingresso al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, passando attraverso un campo di canna da zucchero, circondato da persone vestite da jíbaros (i contadini portoricani). Sfoggiando il cappello in paglia tipico del suo Paese, l’artista ha eseguito alcuni dei suoi maggiori successi, come Tití Me Preguntó. Si è poi presentato al pubblico in spagnolo. «Mi chiamo Benito Antonio Martínez Ocasio», ha esordito, «e se sono qui oggi al Super Bowl 60 è perché non ho mai, mai smesso di credere in me stesso. Anche voi dovreste credere in voi stessi, valete più di quanto pensiate».

Ospiti a sorpresa e geopolitica hanno animato L’Halftime Show di Bad Bunny

Bad Bunny e Lady Gaga durante L’Halftime Show

Nel corso dello show, è stato raggiunto sul palco da Lady Gaga, che ha cantato una versione reggaeton di Die With a Smile. In scena, confuse tra i ballerini, c’erano varie celebrità, come Karol G., Pedro Pascal, Cardi B e Jessica Alba. Subito dopo, ha fatto la sua comparsa Ricky Martin, anche lui originario di Porto Rico, che ha acceso il pubblico con Lo Que Le Pasó a Hawaii di Bunny.

Ad un certo punto, nell’arena ha risuonato anche Gasolina, la canzone di Daddy Yankee che, oltre vent’anni fa. fece conoscere il reggaeton al mondo. La superstar portoricana ha poi eseguito una parte di El Apagón (Il Blackout), pezzo del 2022 che racconta i gravissimi danni subiti dall’isola a causa dell’uragano Maria, nel 2017.

L’Halftime Show si è concluso con la frase utilizzata in ogni comizio politico statunitense, «God Bless America», pronunciata in inglese, ma con un twist. Bad Bunny ha infatti elencato i nomi di TUTTI i Paesi che compongono il continente americano, dal Canada a Cuba, fino alla sua terra d’origine, il Porto Rico. Dietro di lui, su uno schermo, è comparsa la scritta «L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore». Una lezione di geografia, geopolitica e buonsenso che tutti i cittadini statunitensi, e in particolare uno, dovrebbero tenere sempre a mente.

Federica Checchia