I libri, oltre che uno svago o una forma d’intrattenimento, sono anche e soprattutto portatori di vicende umane, emozioni e valori. Tra questi spiccano l’amore, il rispetto e, naturalmente, l’amicizia. La letteratura internazionale, sia infantile che per adulti, è pregna di rapporti e legami strettissimi tra protagonisti e non, che si sostengono e si aiutano l’un l’altro per tutto lo sviluppo della trama.

Compagni di giochi di lungo corso, enemies to friends, alleati o rivali, ma non troppo. Le sfumature di questo sentimento sono numerose e complesse e, quando il racconto è valido, il lettore può immedesimarsi in questo o quel personaggio e, magari, apprendere qualcosa su se stesso. Dalle fiabe ai romanzi di formazione, passando per vite che s’ingarbugliano con eventi storici, gli esempi sono tanti e vari. Noi vi proponiamo alcune di queste amicizie letterarie, dalle quali, anche nel più incerto dei periodi, come questo, si può sempre imparare.

Libri e amicizia: quando i giochi da bambini s’impigliano nella Storia

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Amir e Hassan nella trasposizione cinematografica de Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini, tra i libri sull’amicizia più toccanti di sempre

Hans e Konradin (L’amico ritrovato- Fred Uhlman). Come lo stesso titolo suggerisce, l’amicizia è al centro dell’opera di Uhlman. Nella Germania all’alba del regime nazista s’incontrano il nobile Konradin, appena arrivato in una nuova scuola, e Hans, di origine ebraica; i due studenti, entrambi figli unici, diventano inseparabili, ma l’avvento di Hitler è dietro l’angolo e anche il legame più stretto non regge, almeno in apparenza, alle pressioni della dittatura. L’epilogo -celeberrimo, ma che non sveleremo, per sicurezza- permette ai due ragazzi di riunirsi, in qualche modo.

Amir e Hassan (Il cacciatore di aquiloni-Khaled Hosseini). Kabul, anni Settanta; Amir è un ragazzo afghano di etnia pashtun, e dunque sunnita, mentre il suo amico Hassan è di etnia hazara e quindi sciita. Quest’ultimo è impiegato domestico nella casa di Baba, il papà di Amir, che a volte predilige Hassan al suo stesso figlio. I due, in ogni caso, crescono insieme e condividono lo stesso desiderio: vincere la caccia agli aquiloni. Proprio il gioco di quartiere diventa la causa di una violenza subita da Hassan e, da quel momento, il rapporto s’incrina, fino alla rottura definitiva. Un’amicizia spezzata ma che rivive, in una forma alternativa, anni e anni dopo, quando Amir, fuggito dall’Afghanistan dopo lo scoppio della guerra, torna in patria.

Bruno e Schmuel (Il bambino con il pigiama a righe- John Boyne). Chiunque abbia visto il film probabilmente non si è ancora ripreso dal finale. Il romanzo da cui la pellicola è tratta, in ogni caso, non è da meno, anzi. Bruno e Schmuel condividono il compleanno (sono entrambi nati il 15 aprile), ma non le sorti. Il primo è figlio di un comandante di Auschwitz, mentre il secondo è detenuto, insieme a suo padre, nel suddetto campo di sterminio. Gli orrori dell’Olocausto non sono comprensibili per i loro occhi innocenti, e i due stringono un’amicizia forte, attraverso la recinzione che separa la prigionia dalla libertà, a dimostrazione della stupidità di qualsiasi conflitto.

Libri e amicizia: Amici nel fantasy, tra maghetti e hobbit

Harry, Hermione e Ron (Harry Potter-J K. Rowling). Il trio più famoso della letteratura supera tutto insieme, dalla lotta contro Voldemort alle schermaglie adolescenziali. La saga nata dalla penna di J.K. Rowling è un concentrato di amicizie indissolubili, che possono subire battute d’arresto, modificarsi ed evolvere, ma che restano, in ogni situazione, la forza motrice fondamentale per sconfiggere qualsiasi nemico, dai Mangiamorte all’esame di Pozioni. I due maghetti e la strega sono diversi tra loro e, proprio per questo, si completano: Harry è coraggioso e tenace, Hermione è brillante e intelligentissima, mentre Ron, che spesso appare come l’anello debole, è in realtà il collante del gruppo, con le fragilità umane e la lealtà che lo contraddistinguono. La vera magia, in fondo, sta tutta qui.

Frodo e Sam (Il Signore degli Anelli-JRR Tolkien). Samvise Gamgee è l’aiutanre che tutti vorrebbero, specialmente quando si è in una missione complicata come quella di Frodo. Sam si prende cura di lui, lo conforta, cucina, lo sostiene e lo comprende, anche quando Baggins lo scaccia in malo modo. Ritorna, gli salva la vita e resta al suo fianco fino a Mordor, unico membro della Compagnia dell’Anello ad arrivare fino alla fine insieme al suo amico. Mentre l’altro è gravato dal peso di un compito e di una responsabilità enorme, lui si assicura che non si senta mai solo e che sappia che in qualsiasi momento, anche il più buio, avrà sempre una spalla a cui appoggiarsi.

Libri e amicizia: esseri umani e animali inseparabili

Per quanto riguarda il legame fra i libri e l’amicizia, impossibile non citare Il Piccolo Principe e la volpe (Il Piccolo Principe- Antoine de Saint-Exupéry). Nel corso del suo pellegrinaggio tra pianeti, il Piccolo Principe venuto da lontano conosce diversi personaggi di cui diventa amico, tra i quali la volpe. Il desiderio dell’animale selvatico di essere avvicinato e addomesticato riflette il bisogno intrinseco in ognuno di noi di non essere soli. Condividere con gli altri il bello e il brutto dell’esistenza, dalla felicità della compagnia al timore dell’abbandono fa paura, ma è necessario. La volpe impara ad amare ciò che la circonda perché in ogni cosa rivede il Principe, che ha scalfito il suo muro di diffidenza e le ha insegnato la bellezza del contatto tra anime.

Mowgli, Bagheera e Baloo (Il libro della giungla- Rudyard Kipling). Tutti ricordiamo il classico Disney del 1967, il cucciolo d’uomo, la seria pantera nera Bagheera e lo scanzonato orso Baloo. Nel libro di Kipling che ha ispirato il capolavoro d’animazione ritroviamo tutti i personaggi, umani e non. Gli animali insegnano a Mowgli a difendersi e a sopravvivere in un ambiente ostile e lui, di rimando, li ripaga con un affetto e una fiducia che non conosce misura. Umani e non possono scegliere di non combattere tra loro, rispettando la propria natura e l’indole dell’altro.

Marley e Grogan (Io e Marley- John Grogan). L’autobiografia del giornalista americano è diventato un film di successo nel 2008, con protagonisti Owen Wilson e Jennifer Aniston. Al centro della narrazione, il turbolento e vivace labrador retriever che vive con i Grogan per ben tredici anni, diventando parte integrante della famiglia. Marley condivide gioie e dolori con i suoi padroni, li fa disperare ma li ama incondizionatamente, a dimostrazione di quell’antico e verissimo detto: il cane è il migliore amico dell’uomo.

Legami al femminile: Lila e Lenù, Anna e Francesca

Francesca e Anna (Acciaio- Silvia Avallone). Nella cruda realtà operaia metallurgica di Piombino vivono Francesca e Anna, protagoniste di Acciaio, belle e piene di fascino. Una leggiadria che stride con i casermoni della fittizia Via Stalingrado, ma che consente alle due quattordicenni di evadere, in parte, dalle rispettive famiglie, problematiche e schiacciate dal peso dell’acciaieria Lucchini. Le due adolescenti affrontano insieme i cambiamenti, i primi flirt, le scoperte intime. Scelte di vita differenti, però, portano a una graduale separazione. Anna viene iscritta al ginnasio, mentre Francesca frequenta l’istituto professionale. Un episodio legato all’orientamento sessuale di Francesca, infine, rompe la loro simbiosi. Il legame subisce un durissimo colpo, ma l’amicizia, quella profonda, non potrà mai svanire.

Lila e Lenù (L’Amica geniale- Elena Ferrante). Amiche, nemiche, poi di nuovo amiche, poi chissà. Elena e Raffaella, detta Lina, ma anche Lila, solo dalla sua confidente, sono intrecciate tra di loro da un filo rosso che non può essere spezzato, ma che a volte tira fino a farle sanguinare. Lenuccia, voce narrante della fortunatissima tetralogia della misteriosa Elena Ferrante, è remissiva, insicura, e si sente perennemente messa in ombra dalla travolgente personalità di Lila. Le due bambine giocano con le bambole, crescono nella Napoli dei rioni, si attirano e si respingono, s’invaghiscono dello stesso uomo, si perdono e si ritrovano a più riprese, in una danza di amore e odio, stima e invidia. Un dualismo dai tratti tossici, alle volte, ma che le influenza e le sprona quando tutto sembra crollare. Non sempre si capiscono, ma entrambe sanno che, in qualche modo, Lila ci sarà sempre per Lenù, e Lenù ci sarà sempre per Lila. L’amicizia, d’altronde, non è altro che questo.

Federica Checchia

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