Continua la lotta tra intelligenza artificiale e le piattaforme streaming: sembrerebbe che l‘AI abbia caricato dei brani sui profili Spotify di musicisti defunti.
Non è la prima volta che la musica generata da IA viene autorizzata su Spotify. La band apparentemente generata da IA, The Velvet Sundown, avrebbe oltre 400.000 ascoltatori mensili sulla piattaforma streaming, nonostante esista da meno di un mese. I brani della band sono arrivati anche su Apple Music e Deezer. Anche sul portale francese inoltre ci sono stati dei casi che hanno messo al centro l’intelligenza artificiale. Deezer ha riferito che ogni giorno vengono inviati alla piattaforma circa 10.000 brani generati dall’intelligenza artificiale, che costituiscono circa il 10% di tutti i suoi caricamenti musicali. Il servizio di streaming mira a segnalare i contenuti generati dall’IA per la trasparenza degli utenti, assicurando che vengano rimossi dalle raccomandazioni algoritmiche.
L’Intelligenza artificiale ha pubblicato brani sulle pagine di musicisti country senza permesso: il report di 404 Media
Secondo un rapporto di 404 Media, il fenomeno è stato scoperto quando Blaze Foley, un musicista country noto per il suo brano Clay Pigeons, aveva pubblicato un nuovo singolo intitolato Together la scorsa settimana. Il brano, che “Suona vagamente come una nuova canzone country lenta”, risultava differente dal brano originale di Foley, venuto a mancare nel 1989, quando venne assassinato. Inoltre, la copertina del singolo sembrava essere un’immagine generata dall’intelligenza artificiale di un uomo che cantava davanti a un microfono, poco somigliante all’artista. Craig McDonald, responsabile della distribuzione della musica di Foley e della gestione della sua pagina Spotify tramite la sua etichetta Lost Art Records, ha affermato che la canzone è apparsa sul profilo dell’artista senza autorizzazione.
“Posso dirvi con certezza che questa canzone non è di Blaze, e non è minimamente vicina allo suo stile…È una specie di bot di bassa lega con intelligenza artificiale, se vogliamo definirlo così.” Proseguendo, il discografico ha aggiunto: “Quanto successo danneggia la reputazione di Blaze…È piuttosto sorprendente che Spotify non abbia una soluzione di sicurezza per questo tipo di azioni, e credo che la responsabilità sia tutta della piattaforma. Potrebbero risolvere questo problema. Uno dei loro talentuosi ingegneri del software potrebbe fermare sul nascere questa pratica fraudolenta, se solo avessero la volontà di farlo. Credo che dovrebbero assumersi questa responsabilità e agire rapidamente”.
Il brano è stato rimosso da Spotify: la conferma è arrivata da un portavoce della piattaforma di streaming che ha dichiarato a 404 Media: “il brano era stato rimosso per violazione della nostra politica sui contenuti ingannevoli”, aggiungendo che SoundOn, una società di proprietà di TikTok, era il distributore del brano. Le royalties di Together appartengono alla società Syntax Error: inoltre 404 Media ha scoperto che su Spotify la stessa società deteneva il copyright di un altro brano, Happened To You generato dall’intelligenza artificiale. Il singolo, ora rimosso, era stato caricato sulla pagina del musicista country Guy Clark, vincitore del Grammy 2014 per il Miglior album folk e scomparso due anni dopo.





