La Sampdoria in questo avvio di stagione ha registrato più di qualche problema in fase realizzativa. La squadra di Claudio Ranieri è riuscita comunque a mettere a segno 15 reti in 10 partite di campionato, ma il rendimento degli attaccanti per ora non è stato sufficiente. Il capitano Fabio Quagliarella non sembra avere la lucidità degli anni passati: l’età che avanza, inoltre, limita anche il suo minutaggio. Manolo Gabbiadini è appena tornato da un infortunio e non si può di certo definire un bomber di “razza”. La più grande delusione è rappresentata da Keita Balde: l’ex Lazio e Inter è arrivato a Genoa come il colpo di mercato per far infiammare la tifoseria e aumentare il livello dei blucerchiati. Fin qui, tra problemi fisici e una forma generale non all’altezza, è stato impiegato raramente. Infine La Gumina non sembra essere un’alternativa valida. Fernando Llorente è il nome che la società ha individuato per rinforzare la squadra a gennaio.

Llorente-Sampdoria: c’è la conferma

La società di Massimo Ferrero sta lavorando per portare un bomber nel mercato di riparazione alla corte di Claudio Ranieri. Il nome è quello di Llorente, l’attaccante spagnolo è fuori dal progetto di Gattuso al Napoli. Enrico Nicolini, ex calciatore della Sampdoria e attuale opinionista televisivo ha confermato l’interessamento della società ligure per l’esperto centravanti.

Confermo che la Sampdoria è interessata a Llorente, me lo ha detto Ranieri. Lo ha chiamato personalmente. Purtroppo però sembra che l’attaccante voglia tornare in Spagna, la moglie è incinta o ha partorito da poco. In ogni caso mettiamoci in testa che chiunque venga, non arriverà un titolare. Ovvio se vai nell’est Europa un titolare lo trovi, perché magari vogliono monetizzare dalla cessione“.

Nicolini, quindi, conferma l’interesse ma dichiara che la pista che porta a Llorente rimane complicata. Gennaio si avvicina e la Sampdoria sta lavorando per acquistare un nuovo attaccante. Sarà proprio lo spagnolo? L’obiettivo primario è l’ex Juventus, ma le difficoltà, anche se non insormontabili, sembrano esserci.

FABIO D’ASCANIO

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