Se il Festival di Sanremo celebra la musica dei grandi cantanti italiani, lo Zecchino d’Oro è a tutti gli effetti il Festival dei più piccoli. Le sue canzoni sono conosciute per avere un linguaggio semplice. I temi affrontati sono di tipo educativo, sociale e morale; perfettamente accessibili ai bambini. Il nome prende spunto dal premio simbolico assegnato alla canzone vincitrice. Rappresenta una piccola moneta d’oro, Cino Tortorella lo scelse per evocare la qualità delle canzoni. 

La storia dello Zecchino d’Oro

Lo Zecchino d’Oro nasce a Bologna, da un’idea di Cino Tortorella. Per molte edizioni interpretò il personaggio del Mago Zurlì: questa figura, un po’ pasticciona ma buona, fu molto amata dai bambini.

Il Festival si svolge in diretta su Rai 1, solitamente nel periodo natalizio. Parte integrante dello spettacolo è il Piccolo Coro dell’Antoniano fondato nel 1963 da Mariele Ventre. Sin dalle prime edizioni accompagna i giovani cantori nelle loro esibizioni. Lo Zecchino d’Oro ha avuto diversi direttori d’orchestra, tra i più noti e recenti ricordiamo Beppe Vessicchio e Lucio Fabbri.

Sebbene lo Zecchino d’Oro non nasca come trampolino di lancio per far emergere giovani cantanti, ha permesso a voci come quelle di Cristina D’Avena, Pupo e Michele Zarrillo di andare oltre il divertimento.

Cristina d’Avena e Cino Tortorella nei panni del Mago Zurlì

Lo Zecchino d’Oro: oltre le canzoni

Ogni canzone ha la particolarità di raccontare una storia in maniera leggera e divertente così che, i bambini possano allenare la mente e stimolare la loro fantasia. Tra i brani più ascoltati troviamo:

Il valzer del moscerino: questo brano mette in luce il moscerino, un animale di scarsa notorietà, che diventa protagonista di un ballo: il valzer. Ci fa notare come la bellezza si trovi anche nelle piccole cose.

Tanti auguri: la canzone esprime sentimenti come la gioia e l’amicizia con la ripetizione della frase “Tanti auguri”. Non esiste festa in cui non venga riprodotta.

Il caffè della Peppina: la canzone gioca sulla fantasia e racconta la ricetta impossibile di un caffè speciale.

Il Coccodrillo Come Fa? / La Vecchia Fattoria: grazie all’uso linguistico di queste due canzoni i bambini imparano i suoni degli animali.

Anche con un solo ascolto, queste canzoni ci hanno permesso di comprendere e affrontare emozioni come la paura, la solidarietà, e valori come l’amicizia. Lo Zecchino d’Oro non è una semplice gara canora ma un modo per educare e aiutare i più piccoli attraverso la musica.

La 68ª edizione dello Zecchino d’Oro andrà in onda dal 28 al 30 novembre su Rai 1. Le semifinali del 28 e 29 novembre avranno inizio alle 17:05, saranno presentate da Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni. La puntata finale si terrà domenica 30 novembre alle ore 17:20 e sarà condotta dal direttore artistico Carlo Conti.

Gabriella Pino