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Locatelli, probabile seconda dose per chi ha ricevuto J&J

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Locatelli, presidente del CSS, spiega che i vaccinati con Johnson&Johnson potrebbero ricevere una seconda dose, anche se una dose era ritenuta sufficiente. Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi sono 3.700 su 403.715 tamponi eseguiti, 24 le vittime. In aumento il tasso di positività.

Seconda dose per i vaccinati J&J e terza dose: ecco cosa ha detto Locatelli

Ospite della trasmissione ‘Che Tempo Che Fa‘ su Rai3, il presidente del Css e coordinatore Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, ha spiegato la situazione vaccini e cosa potrebbe cambiare.

“Il vaccino J&J è uno dei vaccini vettore adenovirale, come quello di Astrazeneca, monodose. E’ di queste ore la notizia che è in corso un processo di revisione da parte di FDA e successivamente ci sarà certamente anche di EMA, qualora arrivassero indicazioni, come è largamente possibile, di somministrare una seconda dose: un vaccino mRna messaggero avrebbe anche il vantaggio di genere una risposta immunologica anche migliore“.

Chi ha ricevuto il vaccino J&J monodose potrebbe ricevere a breve una seconda dose di Pfizer o Moderna, quindi di un vaccino mRna. La risposta immunologica potrebbe essere anche migliore. Il presidente non si è però espresso sulle tempistiche, dicendo solamente che, dopo l’approvazione, saranno veloci.

Incalzato da Fazio, Locatelli si è espresso sul vaccino ai bambini di 5-12 anni, sostenendo che è sicuro. Pfizer e FDA hanno confermato che i benefici superano di gran lunga i rischi. Nonostante ciò, la dose che verrà somministrata ai bambini sarà un terzo di quella per adulti. Più cauto invece sulla terza dose per tutti, ma non esclude la possibilità che il vaccino diventi obbligatorio.

“La terza dose è ora disponibile per gli over 60, è possibile che arriveremo più in là nel tempo a considerarla anche per i più giovani , però in questo momento le evidenze non ci sono. Qualora se ne ponessero gli estremi e le condizioni si potrebbe arrivare a considerare l’obbligo vaccinale”.

Coronavirus in Italia: i dati

I nuovi casi di positività individuati nelle ultime 24 ore sono 3.725, ieri erano 3.908. Le vittime sono state 24, mentre il giorno precedente 39. In aumento il tasso di positività, che sale al 0,9%, mentre ieri era di 0,8%. I tamponi molecolari e antigenici per coronavirus eseguiti sono stati 403.715, mentre ieri erano stati 491.574. I ricoveri in terapia intensiva sono 341, 3 in più rispetto al giorno precedente. Secondo il Ministero della Salute gli ingressi giornalieri sono 18, mentre ieri 20. I ricoverati con sintomi sono 2.473, 18 in più rispetto a ieri.

La situazione in Italia è “largamente più favorevole rispetto ad altri Paesi in termini di circolazione virale”, come ha spiegato Locatelli da Fazio. Nulla è accaduto per caso, ma “è frutto di una delle percentuali più alte di soggetti vaccinati nella popolazione vaccinabile e anche perché abbiamo avuto cautela e gradualità nelle riaperture.

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Foto del Governo Italiano (governo.it)

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