Attualità

Stop Astrazeneca, l’Aifa ha approvato la vaccinazione eterologa

Adv

La storia tra popolazione e Astrazeneca sembra essere sempre più complicata. Da marzo il vaccino era stato già sospeso e poi riammesso, qualche giorno fa è arrivato lo stop definitivo per gli Under 60. Quello che si stanno chiedendo tutti è quale sia la sorte di chi ha già ricevuto la prima dose Vaxzevria. L’Aifa, Agenzia Italiana del farmaco, ha approvato la vaccinazione eterologa ovvero la somministrazione (per la seconda dose).

Vaccinazione eterologa: molte regioni titubanti sulla somministrazione di Pfizer e Moderna dopo Astrazeneca

Al momento, con l’uscita (in parte) di scena di Astrazeneca, rimangono in gioco 3 vaccini, anche se in realtà l’Aifa ha sconsigliato anche la somministrazione di Johnson. Questo preoccupa le regioni che chiedono più dosi di Pfizer e Moderna per poter riuscire a vaccinare l’80% della popolazione entro i tempi previsti.

Non tutte le regioni però stanno seguendo le raccomandazioni dell’ Aifa. De Luca, il governatore della regione Campania, ad esempio, vuole continuare a far somministrare Astra anche a chi ha meno di 60 anni e ha già avuto la prima dose perché non ci sono dimostrazioni verificate sulle somministrazioni eterologhe; mentre il Lazio ha richiesto di poter somministrare Vaxzevria con il consenso informato e assistito. Stessa cosa ha fatto la Puglia.

Una nuova riorganizzazione del piano vaccinale

Questa novità ha dunque spinto le regioni a dover attuare una riorganizzazione del piano vaccinale. La Lombardia e l’Abruzzo hanno deciso di attenersi alle raccomandazioni del Ministero e dell’Aifa e per questo procederanno con la somministrazione di Pfizer e Moderna per gli Under 60.

Il Piemonte, ad esempio, ha sospeso la somministrazione anche del vaccino monodose Jhonson a differenza, ad esempio, della Lombardia che somministra il vaccino alle persone tra i 50 e i 59 anni.

Intanto ieri sono state aperte le vaccinazioni alle classe d’età 17-24 e il sistema della Regione Lazio è andato in tilt per più di un’ora. Una notizia rassicurante in quanto dimostra che sono tanti i giovani a volersi vaccinare.

Adv
Adv
Adv
Back to top button