Cultura

L’origine dei costumi professionali dei ballerini

Nella rubrica Passi di danza di questa settimana tratteremo della nascita dei costumi di scena.
La professione di ballerino non è associata solo all’abilità della tecnica e dello stile, ma anche alla scelta dei costumi, che sono un’estensione di ciò che si vuole esprimere danzando.

La nascita del costume di scena

Costumi scena ballerini photo credit wikipedia

Il seicento e il periodo storico in cui si può far risalire la nascita dei costumi di scena dei ballerini, così come li intendiamo oggi. Nel 1661 il sovrano Luigi XIV ha fondato l’Accademia Nazionale della Musica della Danza, dando origine alla carriera del ballerino professionista. In questo contesto è nata anche l’esigenza di creare un abito unico, che potesse rispecchiare in toto il corpo del danzatore e la sua espressività. I costumi dovevano comunque essere adatti per agevolare i movimenti rapidi e sempre più virtuosi dei ballerini. Anche se inizialmente le tenute dei danzatori rispecchiavano l’epoca in cui vivevano. Si trattava di tenute elaborate, provviste di ricami, accessori e colori, che rispecchiavano lo sfarzo e lo splendore di questo secolo.

I costumi femminili

I vestiti delle donne erano rotondi, ricchi di merletti, e colori vivaci e differenti a seconda delle occasioni. Le gonne erano appoggiate sulla cosiddetta “verdugale” una gabbia di cerchi concentrici che si estendeva dalla vita alle caviglie. Inoltre le ballerine dovevano indossare i tradizionali corsetti che stringevano la vita tanto da fare trattenere il respiro alle dame.

I costumi maschili

I costumi degli uomini erano invece caratterizzati dal tradizionale “farsetto”, un sorta di giubbini indossato insieme a voluminosi calzoni, o calze bianche e colorate. Questi calzoni erano intrappolati all’interno di stivali con il bordo piegato. Inoltre il vestito doveva essere decorato con una serie di accessori. Nello stesso tempo gli uomini hanno iniziato ad indossare anche parrucche dai lunghi boccoli, segno di una raffinata eleganza.

Sonia Faseli

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