Non è la prima volta che l’azienda del lusso, specializzata in capi in lana di Vigogna, si è dovuta difendere dalle accuse di sfruttamento e capolarato. Ora, però, Loro Piana va in amministrazione giudiziaria: per i giudici di Milano la stessa maison non avrebbe controllato la filiera produttiva, alimentando un sistema colposo di sfruttamento.
Loro Piana in amministrazione giudiziaria, ecco perché

Loro Piana spa, azienda italiana di eccellenza nel settore del lusso tessile e dell’abbigliamento di alta gamma, è controllata dal gruppo francese LVMH. Non è estranea a questo tipo di indagini: già lo scorso anno un’indagine di Bloomberg, Fashionista e Business of Fashion aveva riportato lo sfruttamento della comunità Lucanas (ovvero la comunità peruviana che si occupa proprio delle vigogne). A dicembre scorso, poi, c’era stato un incontro tra la comunità e i vertici dell’azienda. I primi denunciavano lo scarso controllo della produzione e del trattamento poco umano nei confronti del dipendenti.
Ora, le indagini svolte dai pm di Milano hanno “consentito di appurare come la Loro Piana spa abbia affidato la produzione dei capi di abbigliamento (tra cui le giacche) in via diretta alla Evergreen Fashion Group srl”. Inoltre, accerteranno che “La realizzazione di tali beni sia stata effettuata in contesti lavorativi operanti in regime di sfruttamento dei lavoratori”. L’indagine dei carabinieri del comando per la Tutela del lavoro rientra in un filone investigativo, seguito dal procuratore capo di Milano, Marcello Viola, e dal sostituto Paolo Storari. Anche Armani Operation, Manufactures Dior, Alviero Martini e Valentino Bags sono alcuni brand che hanno ricevuto la stessa procedura.
Le testimonianze della violenza
Ad allarmare i pm è il meccanismo di sfruttamento del lavoro lungo la filiera del lusso. Appurato che più si allontana dalla casa madre, con l’esternalizzazione delle produzioni, più spariscono controlli e diritti. Restano solo le violenze: lo racconta H.X., sarto di origine cinese alle dipendenze della Clover Moda srl. Quest’ultima è la società che produceva per Loro Piana attraverso la Evergreen Fashion Group. Il sarto dichiarato di essere stato violentemente picchiato con pugni in faccia e percosso con tubi di plastica e alluminio. La sua colpa? aver chiesto al gestore dell’impresa, Hu Xizhai, il pagamento degli stipendi arretrati. Una aggressione che sarebbe durata diverse ore.
Il tutto sotto la gestione di Loro Piana spa che, in maniera colposa, alimenta questa filiera della violenza. Inoltre, i magistrati aggiungo che l’azienda “non ha verificato la reale capacità imprenditoriale delle società appaltatrici e sub-appaltatrici, alle quali affidare la produzione. Non ha, nel corso degli anni, eseguito efficaci ispezioni o audit per appurare in concreto l’operatività della catena produttiva e le effettive condizioni lavorative e gli ambienti di lavoro”.
Marianna Soru





