Magalli ha svelato il vero motivo dietro il divorzio tra Katia Ricciarelli e Pippo Baudo, avvenuto nel 2004, dopo 18 anni insieme: “Pippo fu operato al san Raffaele di Milano. E lei lo sapeva benissimo, ma lei era all’estero per un soggiorno, non mi ricordo, mi sembra in Croazia. Si presentò tre giorni dopo l’operazione e Baudo, che era stato assistito da Dina e dalla figlia Tiziana, la cacciò in malo modo: era infuriato. E gliele disse di tutti i colori”.
“Lei, offesissima, fece arrivare una lettera dell’avvocato nella quale chiedeva la separazione”, ha rivelato ancora Magalli, “Presumo che lo scopo ultimo fosse ricevere le scuse del marito, che invece colse la palla al balzo. Fu l’inizio della fine del loro matrimonio, chissà, magari se fosse stata vicina a lui in ospedale invece di partire, sarebbero andati avanti ancora un po’, ma il fatto che non ci fosse fu un grande dispiacere per Pippo, che mai avevo visto così infuriato”.
Il problema di Ricciarelli: “Le piaceva il gioco, lo ha ammesso lei”, e a Pippo Baudo non andava bene
Il motivo dietro a quel viaggio di Ricciarelli non era legato alla musica, il suo lavoro, ha assicurato Magalli: “Ma quali concerti, sono anni e anni che non canta più, ha avuto problemi di voce sei e infatti ha smesso. Poi ha fatto delle fiction, un film, dei reality come il Grande Fratello, che sono porti per la disperazione”. “Le piaceva il gioco, lo ha ammesso lei stessa e presumibilmente era in Croazia a giocare. Era finita nel giro di questi casinò oltre frontiera – ha raccontato ancora entrando nel dettaglio Magalli – Le pagavano il viaggio e soggiorno, tanto poi sapevano che li avrebbero recuperati, con gli interessi, al tavolo da gioco. Credo che senza i concerti i suoi introiti si siano fortemente contratti, ma se continui a spendere le stesse cifre di quando avevi il vento in poppa il bilancio diventa preoccupante”.
Magalli e il rapporto con Pippo
Magalli è sempre riuscito a vedere il suo grande amico: “Anche questa leggenda che fosse irraggiungibile, come sostiene Ricciarelli, è viziata da un errore sostanziale: lei è convinta che Dina non glielo passasse di sua iniziativa. Mentre aveva ricevuto, e io ero presente, ordini precisi da Pippo Baudo, che non voleva più parlarci. Dina era un’assistente fedele, e tutto quello che faceva era la messa in pratica della volontà di Pippo”.
“A me”, ha aggiunto Magalli spiegando perché Ricciarelli non dovrebbe accusare Minna, “Verrebbe prima il dubbio che Pippo abbia un telefono personale di cui non ho il numero, e non ce l’ho perché ha scelto di non darmelo. La realtà è spesso molto semplice





