Cinema

Mamma ho perso l’aereo, un grande classico natalizio senza tempo

Per passare un momento piacevole di questa quarantena abbiamo deciso di consigliarvi di rivedere il divertente film natalizio per tutta la famiglia “Mamma ho perso l’aereo”. Stiamo parlando di un film che ha conquistato sia il pubblico cinematografico che quello televisivo per generazioni, grazie alle sue spassose gag comiche. Un lungometraggio che, per la sua ambientazione tra il 22 e il 25 dicembre, è diventato un classico di Natale da rivedere sempre.

Mamma ho perso l’aereo alla conquista del mondo


Il film “Mamma ho perso l’aereo” uscì con il titolo originale “Home Alone” negli Stati Uniti il 16 novembre 1990, mentre in Italia arrivò solo nel gennaio del 1991. Il costo di produzione del film fu di 18 milioni ma, grazie al grande successo di pubblico, l’incasso al botteghino nel mondo fu di ben 476.684.675 milioni , il secondo incasso di tutti i tempi dopo il cult sentimentale “Ghost”. Il successo strepitoso delle avventure del piccolo Kevin McCallister comportò nel corso degli anni la produzione di vari sequel di cui però uno solo con il cast originale e forse il più famoso, “Mamma ho perso l’aereo, mi sono smarrito a New York” .

Il trailer di Mamma Ho perso l’aereo

Tre curiosità sul film

Per trovare il protagonista del film, fu fatto un provino a più di duecento bambini. Poi, su consiglio del produttore John Hughes che aveva già lavorato con quel bambino in “Io e zio Buck”, fu scelto dal regista Chris Columbus Macaulay Culkin. Nel cast c’è anche il grande Joe Pesci che interpreta il ladro Harry Lime. Una altra curiosità importante è che, pur se ambientato a Chicago, il film fu quasi interamente girato 20 chilometri più nord della città dell’Illinois, nel villaggio di Winnetka. Bisogna ricordare infine che il poster promozionale del film con il piccolo Kevin è una parodia del famoso dipinto “L’urlo” di Munch.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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