I tradimenti dell’ex marito Amedeo Goria, sposato nel 1987, Maria Teresa Ruta li scoprì grazie «a un’agendina nera di cui favoleggiavano i colleghi». A raccontarlo è lei stessa in un’intervista al Corriere della Sera nella quale spiega che su quel libricino che lui nascondeva «c’erano annotati almeno duemila numeri di telefono, solo di donne, in tutto il mondo, con accanto le stelline del punteggio».

E così la storia d’amore tra la Ruta e il giornalista Amedeo Goria sportivo finì dopo 17 anni di matrimonio. «Per carità, forse l’ho trascurato anch’io, troppo presa dal lavoro», ammette la 63enne giornalista e conduttrice televisiva, ma «a volte Amedeo faceva il cascamorto con le altre persino davanti a me, era incorreggibile». Lei, invece, chiarisce di essere sempre stata «integerrima, tagliata con l’accetta, eppure le occasioni non mi sono mancate, però non ho mai avuto difficoltà a dire di no»

“È stato un matrimonio d’amore” ha dichiarato la conduttrice in una intervista al Corriere della Sera. E le infedeltà dell’ex marito “erano ingenuità, dovute alla sua insicurezza cronica, ma allora le ho vissute come un affronto e a un certo punto non ho più perdonato”, ha spiegato

L’agendina nera, ad esempio, era una sorta di segreto di Pulcinella, un oggetto “di cui favoleggiavano i colleghi”. Poi, un giorno la scoperta: “C’erano annotati almeno duemila numeri di telefono, solo di donne, in tutto il mondo, con accanto le stelline del punteggio. Per carità, forse l’ho trascurato anch’io, troppo presa dal lavoro. Ma a volte Amedeo faceva il cascamorto con le altre persino davanti a me, era incorreggibile”.

E Amedeo Goria risponde – sempre a mezzo stampa (vecchia scuola) attraverso il Messaggero. “Maria Teresa ha esagerato, al massimo (i numeri di telefono ndr) erano 1800″, afferma ridendo, riporta il quotidiano. “A parte le battute, è vero, mi beccò – racconta ancora – Sull’agendina scrivevo i nomi delle donne che incontravo. Ma non davo i voti, assolutamente no, è una cosa brutta… Le femministe – aggiunge – mi si scagliano contro…”. In realtà, i segni accanto i nomi erano una sorta di codice: “Uno squallido e volgare segnetto per indicare il tipo di rapporto avuto, se fosse stato solo un bacio o qualcosa di più”.”Con le donne ho esagerato – ha ammesso – forse è stata l’ebbrezza della notorietà, mi ha dato un po’ alla testa. Ma ancora oggi, alla mia età, vedere una bella donna anche col desiderio di conoscerla mi dà motivo di vita”, ha spiegato il giornalista che ammette di aver sprecato occasioni (anche professionali) “per delle sciocchezze, per le donne… Ho esagerato a mostrarmi in un certo modo e ho rovinato un matrimonio – ha ammesso il giornalista – Dalla vita però ho avuto tanto, sono stato fortunato, ho sposato una donna famosa, che mi ha aiutato a stare davanti a un microfono, all’inizio della mia carriera balbettavo”.