Durante le interviste di routine alla vigilia del GP d’Austria, Mattia Binotto ha spiegato come mai la Ferrari non sia competitiva come le rivali, ma addirittura al di sotto delle aspettative prefissate dalla squadra. Per vedere qualcosa di competitivo, si dovrà aspettare il GP di Ungheria.

Mattia Binotto ed i problemi Ferrari, SF1000 come la F14-T?

Finite le tre sessioni di prove libere la Ferrari SF1000, di Sebastian Vettel e Charles Leclerc, si è mostrata essere meno competitiva rispetto le vetture rivali, con l’incognita Racing Point che inizia a far preoccupare. Mattia Binotto, Team Principal della Ferrari, svela il reale motivo di questo calo prestazionale:

“Abbiamo spinto molto sul nostro progetto per trovare carico aerodinamico, ma ciò che abbiamo prodotto si è rivelato troppo fragile in termini di robustezza aerodinamica in pista. Quindi stiamo provando a fare un passo indietro e sviluppare nuovamente tutto. La nostra speranza è quella di portare alcuni aggiornamenti in Ungheria. Non riusciremo a sistemare tutti i problemi della SF1000, ma è plausibile compiere un buon passo avanti, così potremo capire dove saremo in raffronto ai nostri normali rivali”.

E’ impensabile che un team come la Ferrari non riesca a trovare quel tassello fondamentale che possa garantirle una monoposto competitiva e vincente. Ogni anno, insorge sempre qualche problema che va a sommarsi a quelli già presenti dalla stagione precedente ed il team non sembra essere in grado di risolverli. Sicuramente oltre che apportare le dovute modifiche tecniche alla Ferrari SF1000, il team dovrà rivedere alcune posizioni legate all’interno del team.

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