Formula 1

Mattia Binotto: “Mick Schumacher da noi, Mercedes-Red Bull? Dico…”

Evidente ascesa ora per la Ferrari, ma lenta e graduale la strada per il successo. Raggiunti gli obiettivi del 2021, con podio Costruttori nel Mondiale, ampiamente superati infatti i lasciti di un disastroso 2020. Un significativo miglioramento che lascia sicuramente ben sperare nella prossima stagione 2022. Progressivi cambiamenti, che non possono però essere del tutto radicali. Tenta così di placare l’eccessivo entusiasmo in Ferrari un prudente Mattia Binotto. Visti gli ancora importanti distacchi da Mercedes e Red Bull, il team principal vorrebbe quindi evitare aspettative troppo alte per il nuovo anno, per cui si preannunciano comunque grandi vittorie. Nella conferenza stampa di fine anno, inoltre, il dirigente ha parlato di Mick Schumacher ed Antonio Giovinazzi.

Il team principal Mattia Binotto invita a guardare il 2022 della Ferrari con prudenza: impossibile cambiare radicalmente dall’oggi al domani

Sognando un futuro per la Ferrari quello del 2022. Impossibile pare però l’eventualità di cambiare interamente squadra e macchina dall’oggi al domani. È così con prudenza che Mattia Binotto invita a guardare alla prossima stagione di Mondiale F1. In un misto tra ambizione e cautela dovranno dunque essere le aspettative dei tifosi del Cavallino, per cui già le vittorie significherebbero un grande salto avanti rispetto al 2020.

Sarebbe arrogante e presuntuoso dire che batteremo Red Bull e Mercedesriconosce il direttore sportivo in conferenza stampa –. Non è un obbligo farlo, ma il 2022 è una opportunità sulla quale lavoriamo da tempo e con più competenze di prima. Una stagione come quella che si è appena conclusa non sarebbe accettabile. Mick Schumacher? Non dobbiamo dimenticare che è già un pilota Ferrari: fa parte della nostra Driver academy e, come ripetiamo, questa accademia esiste per identificare i futuri piloti Ferrari. Se ne fai parte e hai successo, avrai sicuramente delle opportunità. Ha fatto bene e progredito, non solo nella consistenza ma anche nella velocità. Antonio Giovinazzi il prossimo anno non guiderà una Formula 1, ma sarà con noi per 12 gare nel ruolo di pilota di riserva di Ferrari, Alfa e Hass, i nostri team clienti, quando sarà libero dai suoi impegni nel Formula E“.

Se la Ferrari rifiuta il terzo posto, provando con ambizione a puntare oltre i precedenti risultati, pare comunque in salita la strada per il successo. Una corsa verso il primato che il Cavallino ha sempre mantenuto costante nei 70 anni in F1, cui si aggiunge ora la consapevolezza di recenti trascorsi ai margini. Un freno o un punto di forza questa prudenza della Ferrari per il 2022?

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Liliana Longoni

(credit-foto-Il team principal Ferrari Mattia Binotto – ferrari.com)

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