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Enrico Mentana: “Noi non censuriamo e non si dica questo. Qui la libertà è assoluta”

“Traditore? Ma traditore di chi? venduto? ma venduto a chi?” Enrico Mentana, il direttore del Tg La7, torna a rispondere delle accuse e, a commentare l’ultimo comunicato di Palazzo Chigi. 

“La libertà è una cosa seria”

Noi non censuriamo, non si dica questo. Qui la libertà è assoluta ma non c’è la libertà di qualcuno di dire ‘ora va in onda quello che dico io’. Chiaro? La libertà è una cosa seria e noi preserviamo la nostra, nel rispetto di chi segue questo telegiornale e tutti gli altri telegiornali. Spero che venga preservata ancora, nonostante comunicati molto scomposti”. Torna a parlare, durante l’edizione serale, il direttore del Tg La 7, Enrico Mentana per rispondere alle accuse, legate alla conferenza del 10 aprile dal presidente del Consiglio e per commentare l’ultimo comunicato di Palazzo Chigi. 

Palazzo Chigi “Conte ha smentito fake news”

Nel comunicato dell’Ufficio stampa di palazzo Chigi viene precisato che: “Non c’è stata alcuna conferenza stampa a reti unificate. Palazzo Chigi non ha mai chiesto che la conferenza stampa venisse trasmessa a reti unificate; e infatti è stata trasmessa solo da alcuni canali tv e solo per una parte e non interamente.” Nella caso specifico la nota chiarisce che: “In particolare il 10 aprile il presidente del Consiglio ha tenuto una conferenza stampa, come tante altre volte avvenuto in queste settimane. E come ogni volta ha illustrato i provvedimenti adottati, ha spiegato e chiarito i fatti più rilevanti e ha risposto a tutte le domande dei giornalisti, tanto sull’emergenza coronavirus quanto sul Mes” e ancora “Nell’occasione ha smentito vere e proprie fake news che rischiavano di alimentare divisioni nel Paese e di danneggiarlo, compromettendo il ‘senso di comunità’, fondamentale soprattutto in questa fase di emergenza”, aggiunge Palazzo Chigi.

La replica di Enrico Mentana 

“Il Presidente del consiglio ha tutto il diritto di indirizzarsi al paese, ha gli strumenti per farlo e se in questi giorni ha utilizzato questa risorsa così spesso, perché siamo alle prese con una emergenza, un’emergenza grave, importante.” E ha proseguito: “È vera una cosa e qui la voglio dire con chiarezza: il modo in cui Salvini e la Meloni sono intervenuti dopo l’accordo dell’Eurogruppo è stato molto duro e sguaiato ma il Presidente del consiglio poteva con un post, con un comunicato, con un’intervista ristabilire con forza la verità; Non si dica quindi che si è voluto rispondere ad una fake news.” Traditore, venduto, sono molte le accuse rivolte al direttore del tg La7. “Traditore, venduto, Cari odiatori, da questo telegiornale Salvini è stato criticato qui con questa voce su migranti, Ong, Carola Rackete, 25 aprile, censimento dei rom, sui 49 milioni, su Savoini e la Russia. Quando non era più ministro, sulla citofonata di Bologna. Su molte di queste cose, quelli che ora attaccano sono stati zitti o hanno approvato perché erano d’accordo o perché i loro beniamini erano alleati di governo”.

“Un capo di governo non può intervenire quando vuole e come vuole”

“La verità vera è che non c’è nessuna censura e non ci può essere perché quando Palazzo Chigi chiede di intervenire, interviene, nessuno chiede il testo prima o censura al volo, ma un capo di governo non può intervenire su quel che vuole, quando vuole perché questo evidentemente non è da democrazia. La democrazia è diversa da tutti gli altri sistemi perché  ha l’opposizione e se la deve coltivare gelosamente, il governo l’opposizione; perché serve da elemento di equilibrio” 

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