È possibile infiammare gli animi di un derby che potrebbe decidere quale tra le due contendenti diventerà la nuova padrone della classifica prima che della città di Milano? Evidentemente sì. Milan-Inter potrebbe dirci moltissimo sulla stagione che vivranno le due compagini meneghine: in caso di vittoria, i nerazzurri prenderebbero il largo tentando una prima, piccola, fuga dalle inseguitrici; se saranno i rossoneri a prevalere come all’andata, allora il comando della graduatoria tornerebbe nuovamente nelle mani di Stefano Pioli. Sarà la terza stracittadina stagionale se contiamo anche l’incrocio di Coppa Italia che è diventato famoso, soprattutto, per la furibonda lite Ibrahimovic-Lukaku, i due rispettivi colossi degli attacchi delle due formazioni lombarde. Per infuocare ancor di più questo importantissimo “Derby della Madonnina”, accanto allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro è apparso un murales che ricorda quello scontro all’interno del rettangolo verde di gioco. Anche questo, alla fine, è clima derby.
Lo scontro Ibrahimovic-Lukaku diventa un murales a San Siro
Una sorta d’istantanea dipinta sul muro che ricorda, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto Milan-Inter di Serie A sarà fondamentale. La 23a giornata del massimo campionato di calcio italiano, infatti, metterà di fronte le due dominatrici, fin qui, di questo torneo. Sarà nuovamente un duello Pioli-Conte ma, soprattutto, si riproporrà lo scontro Ibrahimovic-Lukaku che il murales di San Siro ha voluto ricordare. Obiettivo? Infuocare gli animi di milanisti ed interisti. Durante la Coppa Italia, partita vinta dai nerazzurri grazie alla pennellata di Christian Eriksen, lo svedese ed il belga sono venuti a contatto e per riportare la serenità in campo ci è voluto moltissimo tempo. Adesso, i due attaccanti (dopo la litigate e le parole grosse) si ritroveranno di fronte in un match che vale molto di più rispetto a quello archiviato: chi vince, infatti, si prenderà il predominio su Milano e la testa della classifica della massima serie. Un motivo in più per tenere sott’occhio i due rivali che, tra le altre cose, sono stati compagni di squadra nel Manchester United di Josè Mourinho.
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