Damon Albarn, Annie Lennox, Kate Bush, Hans Zimmer e molti, molti altri. Mille artisti inglesi, di vari generi e generazioni, si sono coalizzati per realizzare un album completamente muto; l’iniziativa nasce in segno di protesta contro le nuove politiche sul copyright promosse dal governo britannico, che favorirebbero le aziende di intelligenza artificiale, a discapito dei musicisti in carne e ossa.
Il titolo del disco è Is This What We Want? (È questo quello che vogliamo?); l’idea è venuta al compositore ed ex dirigente di un’azienda specializzata nell’IA Ed Newton-Rex. A scatenare l’indignazione collettiva è la proposta governativa d’introdurre un’esenzione dal diritto d’autore; questa clausola darebbe il via libera da parte delle società di programmare gli algoritmi basandosi sulla discografia dei cantanti e sul lavoro delle persone liberamente, senza che queste ricavano alcun tipo di compenso.
Gli artisti inglesi contro l’IA con un album muto
L’album ha una durata di quarantasette minuti e diciassette secondi; al suo interno, contiene dodici tracce, e ognuna di esse porta il titolo di una sola parola. Parole che, messe in fila, compongono il messaggio: The British Government Must Not Legalise Theft To Benefit AI Companies, ovvero Il governo britannico non deve legalizzare il furto di musica per favorire le aziende di IA. L’opera è accreditata a nome 1000 UK Artists ed è già disponibile su tutte le piattaforme di streaming. Tutti i proventi verranno devoluti in beneficenza all’organizzazione Help Musicians.
Tra gli altri artisti coinvolti, ci sono anche i Clash, Cat Stevens e i Radiohead, tutti riuniti per frenare una proposta che «non solo sarebbe un disastro per gli artisti, ma è anche del tutto superfluo», come fa notare Newton-Rex.
Federica Checchia
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