Classe 1991, Mirko Gancitano è il marito di Guenda Goriafiglia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria e padre del figlio Noah. Mirko Gancitano aveva lasciato la Sicilia subito dopo il diploma per laurearsi all’università Iulm in Televisione e new media e dedicarsi appunto al mondo dello spettacolo, con il sogno di fare regia. Tornando alla storia d’amore con Guenda Goria, due si sono detti “sì” il 16 maggio del 2024 nella cattedrale del Santissimo Salvatore a Mazara del Vallo, paese originario di Mirko. Guenda era già in attesa del loro bambino, che sarebbe nato da lì a poco.

Il lavoro prosegue a vele spiegate per Mirko Gancitano che su Instagram si definisce: “Sono papà. Lavoro in tv e in radio”. Da pochi mesi con Guenda Goria sono diventati genitori del piccolo Noah e dopo la nascita del bambino la mamma non ha vissuto momenti difficili a causa della depressione post-partum che l’ha portata a vivere una crisi anche con il suo Mirko. Momenti che i due hanno superato e che li hanno resi ancor più forti. “La nascita di Noah è stato uno sconvolgimento. Nuovi ritmi, enormi emozioni, così grandi che ti fanno sentire mancare la terra sotto i piedi. A volte ti ho preso in giro dicendo che hai avuto tu una “crisi post parto”” ha scritto Guenda Goria qualche tempo fa. Istanti non semplici, dunque, che i due hanno superato insieme, unendosi ancor di più dopo un momento di iniziale smarrimento.

Proprio di recente, a proposito del figlio Noah – Guenda Goria ha raccontato dalla malattia a soli 3 mesi di vita e di una delicata operazione che ha messo a nuovamente alla prova le sue emozioni. “Ci hanno detto che aveva una craniostenosi, non c’era lo spazio per la crescita del cervello…”. Questa la patologia del piccolo Noah – figlio di Guenda Goria e suo marito Mirko Gancitano – ma dopo l’operazione fortunatamente tutto si è risolto per il meglio. “Ora sta bene, dovrà fare dei controlli fino ai 3 anni ma l’operazione è andata bene… A un bambino queste cose non dovrebbero succedere ma se oggi riesco a raccontare questa esperienza lo devo a lui e alla forza che ho trovato di essere mamma”.