Asma al-Akhras, moglie di Bashar al-Assad ovvero il “macellaio di Damasco”, chiede il divorzio e si fa una vita lontano dal marito. L’epilogo del regime di Bashar al-Assad, detronizzato due settimane fa dalla presa di Damasco da parte di Hayat Tahrir al-Sham, si arricchisce di un nuovo capitolo: la moglie dell’ex dittatore, Asma al-Akhras, avrebbe chiesto il divorzio. La notizia, diffusa dal Jerusalem Post sulla base di indiscrezioni di media turchi e arabi, evidenzia un’ulteriore frattura nella famiglia Assad, già sotto pressione da anni di guerra civile, sanzioni internazionali e isolamento politico.

La moglie di Assad vuole il divorzio: insoddisfazione e desiderio di libertà

Asma, 49 anni, vive a Mosca insieme ai tre figli e al marito, fuggito dalla Siria nella notte tra il 7 e l’8 dicembre dopo la caduta del regime. Tuttavia, la vita nella capitale russa non avrebbe soddisfatto l’ex “Rosa del deserto”, soprannome assegnatole da Vogue prima che l’immagine della coppia Assad cadesse nell’abisso della guerra civile siriana. Secondo le fonti, Asma desidera tornare a Londra, città dove è nata e cresciuta in una famiglia benestante anglo-siriana.

È proprio a Londra che Asma aveva incontrato Bashar, allora giovane studente di oftalmologia, decidendo di seguirlo in Siria nel 2000. La sua formazione occidentale e l’immagine di modernità che la coppia prometteva avevano inizialmente suscitato speranze. Tuttavia, gli anni successivi hanno trasformato il regime Assad in un simbolo di oppressione e violenza, e Asma è passata dall’essere un’icona internazionale al ruolo di figura chiave negli affari economici del regime.

Alcuni dettagli, tra malattia e ambizioni interrotte

La decisione di chiedere il divorzio arriva in un momento delicato per Asma, a cui è stata diagnosticata una forma aggressiva di leucemia. Nella capitale russa, la donna si sottopone a trattamenti medici, assistita dai genitori, Sahar e Fawaz, che hanno lasciato Londra dopo la caduta del regime.

Il padre di Asma, un ex cardiologo di successo, continua a mantenere la sua licenza nel Regno Unito, nonostante le sanzioni imposte dagli Stati Uniti nel 2020 per “ricchezze illecite accumulate a spese del popolo siriano”. Anche i fratelli di Asma sono stati colpiti da provvedimenti simili, con il Dipartimento di Stato USA che ha accusato la famiglia Assad di riciclaggio di denaro e gestione di fondi attraverso una vasta rete illecita.

Il ruolo controverso (non solo come moglie) di Asma al- Assad, prima del divorzio

Nonostante il suo iniziale ritratto di moglie e madre dedita, Asma si è ritagliata un ruolo sempre più influente nella gestione del regime. Dopo la rottura con Rami Makhlouf, cugino di Bashar e figura centrale nei traffici economici del regime, qualcosa è cambiato. Asma ha esteso il proprio controllo su settori cruciali della crisi siriana, come i sussidi alimentari ed energetici. Secondo un rapporto del 2022, la donna avrebbe mantenuto stretti legami con gli attori economici siriani. Il tutto utilizzando le loro aziende per riciclare fondi destinati al regime.

Un futuro incerto

Il Jerusalem Post riferisce che Asma avrebbe già avviato una procedura presso una corte russa per ottenere il permesso di lasciare Mosca. Tuttavia, la richiesta è ancora “in fase di valutazione”. La donna punta a tornare a Londra. Forse vuole recuperare una vita lontana dalle ombre del regime e dalle macerie di un passato segnato da complicità e compromessi.

Con la caduta del regime di Bashar al-Assad, il divorzio di Asma al-Akhras potrebbe segnare non solo la fine di un matrimonio. Segnerebbe anche un tentativo di dissociarsi da un’eredità politica e familiare macchiata di sangue e corruzione. Resta da vedere se la giustizia internazionale o gli stessi interessi geopolitici occidentali le consentiranno di voltare pagina e ricostruire una nuova vita.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine