Una cabina della funivia del Monte Faito è precipitata per la rottura del cavo di trazione. In quel momento a bordo si trovavano quattro turisti e l’operatore. La cabina era sospesa su uno strapiombo in fase di salita verso la montagna, quando si sono persi i contatti. Si è poi scoperto che era precipitata, impattando contro un pilone: quattro i morti, tra cui il macchinista, e un ferito grave trasportato in eliambulanza all’Ospedale del Mare di Napoli. Al momento del disastro sulla zona c’era una fitta nebbia, che ha reso molto complesse le operazioni di soccorso. Salvi invece i passeggeri di un’altra cabina rimasta sospesa più a valle. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo sul disastro.
Quella di oggi “una tragedia inimmaginabile e imprevedibile su cui ovviamente andrà fatta chiarezza”. Lo dice a Castellammare di Stabia Umberto de Gregorio, presidente dell’Eav, la società regionale che gestisce la funivia del Faito, impianto che – ricorda – l’anno scorso ha trasportato 108mila passeggeri. I cronisti gli chiedono se il forte vento e le condizioni meteo non avrebbero potuto suggerire oggi la chiusura dell’impianto: “Abbiamo un direttore di esercizio di grandissima qualità. A volte si chiude in presenza di forte vento, evidentemente oggi ha ritenuto che le condizioni non fossero tali da imporre lo stop”. De Gregorio ricorda che l’impianto ha riaperto la settimana scorsa dopo la pausa invernale “con tutte le condizioni di sicurezza”. “Gli operatori della funivia del Faito sono attaccatissimi al proprio lavoro, persone di grande livello tecnico e umano. Il nostro è un dolore profondo”.
“Nel mese di marzo 2024, la funivia del monte Faito è stata oggetto di verifica da parte degli ispettori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), come previsto dalla normativa vigente che stabilisce l’obbligo di ispezioni dirette sugli impianti ogni tre anni”. Lo rende noto la stessa Agenzia in una nota in cui si sottolinea come “relativamente ai controlli del 2025, in linea con quanto previsto dai regolamenti, la società esercente Eav abbia trasmesso in data 8 aprile 2025 tutta la documentazione necessaria, comprensiva dell’esito dei controlli manutentivi ordinari e straordinari, nonché delle prove non distruttive eseguite sui cavi”. “Tali verifiche – si precisa – sono state accompagnate da apposite relazioni firmate dal direttore di esercizio, che assevera la piena idoneità dell’impianto alla prosecuzione dell’attività in sicurezza. Tutte le dichiarazioni, relazioni tecniche e documentazione di supporto – sia da parte del direttore di esercizio dell’esercente sia da parte dei tecnici incaricati per la manutenzione – sono state regolarmente acquisite agli atti da Ansfisa. Attualmente – si conclude la nota – una delegazione dell’Agenzia, composta da funzionari e tecnici esperti, si sta recando sul posto per effettuare ulteriori accertamenti in sito, nell’ambito delle attività di vigilanza e verifica previste dalla normativa”.





