Napoli, così non va

I partenopei si accontentano del pareggio contro il Sassuolo e adesso scivolano a -18 dal primo posto con il Milan dietro a -6. La mancanza di ambizioni in classifica si sta rivelando un’ arma a doppio taglio per la formazione di Ancelotti.

Altri punti buttati

Dopo la grande vittoria contro il Salisburgo in Europa league, accompagnata da un netto dominio dal punto di vista del gioco e delle occasioni, ci si aspettava una prestazione altrettanto positiva dalla formazione di Ancelotti in campionato. Invece la grande distanza dei partenopei dal primo posto e il ritardo, fin qui, delle inseguitrici rischiano di demotivare gli azzurri che, troppo spesso, nel 2019 hanno lasciato punti per strada, accontentandosi.

Sono i dati statistici a parlare: nel nuovo anno la squadra campana ha ottenuto 3 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta ( nel big match contro la Juve) in campionato; sono ben 11 i punti persi dal Napoli. Al contrario il Milan, attualmente terzo, ha rimediato un bottino di 6 vittorie e due pareggi, perdendo così soltanto 4 punti. Numeri importanti che dimostrano la forte flessione napoletana in campionato. La grande condizione dei rossoneri inseguitori ( artefici, inoltre, dell’eliminazione del Napoli in Coppa Italia), dovrebbe essere uno stimolo per ritrovare la massima concentrazione e cinismo anche in campionato.

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L’esultanza dei giocatori del Napoli contro il Salisburgo



Prestazioni non convincenti

Contro il Sassuolo (LINK DELLA PARTITA IN DESCRIZIONE)il Napoli ha sofferto profondamente il suo avversario, entrando in grande difficoltà sin dai primi momenti. La voglia d fare dei neroverdi e la qualità nella costruzione di gioco hanno spesso messo in difficoltà la retroguardia partenopea. I continui movimenti offensivi di Djuricic, la velocità del giovane Boga e le sovrapposizioni dei terzini Rogèrio e Lirola hanno creato non pochi problemi.

In particolare il Napoli non si è dimostrato squadra, evidenziando poca coesione nelle fasi di gioco. I terzini sono spesso stati lasciati soli nel 1 contro 1 e lo scarso spirito di sacrificio di Ounas da una parte e Verdi dall’altra hanno aggravato la situazione, esponendo il Napoli alle scorrerie avversarie. Il fortunoso gol di Berardi è stato soltanto il culmine della sofferenza di un Napoli vivo soltanto nel finale.

Solo negli ultimi minuti, il Napoli è, infatti, riuscito ad emergere, impegnando più volte Pegolo ed evitando nel finale la sconfitta grazie al gol di Insigne, un’autentica perla del 24 napoletano a trovare quello che è il suo nono gol in campionato.

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Il gran gol dell’ 1-1 di Lorenzo Insigne


Troppo turnover

I cambiamenti di formazione non sono una novità tra le file partenopee: anche contro il Sassuolo, rispetto alla vittoria contro il Salisburgo, si sono viste ben 8 novità, con i soli Koulibaly, Allan e Mertens confermati tra i titolari. In particolare, hanno pesato le esclusioni di giocatori in forma come Milik (sceso in campo solo negli ultimi minuti), Zielìnski, Fabian Ruìz (tornato al gol contro il Salisburgo) e Callejòn. Scelte che hanno poi pesato nell’economia del match, con un Napoli, come già detto, spesso spento e in difficoltà di fronte alla velocità di manovra ritrovata dagli uomini di De Zerbi.

Ambiente caldo

Ad infuocare ulteriormente l’ambiente sono state le critiche rivolte da parte della tifoseria napoletana alle ultime prestazioni di squadra non pienamente soddisfacenti. In particolare contro Lorenzo Insigne, il nuovo capitano degli azzurri è stato preso di mira da alcuni tifosi per il calo di rendimento evidenziato negli ultimi incontri, culminato con l’errore dagli undici metri contro la Juventus.

Ai microfoni di Sky Sport Insigne ha espresso le proprie frustrazioni per il rapporto non proprio idilliaco con i tifosi nell’ultimo periodo. Inoltre durante la partita sono emerse diverse incomprensioni con mister Ancelotti, che fin ora non lo aveva mai messo in discussione. Sarà fondamentale, dunque, ritrovare la massima serenità nel gruppo, cominciando proprio dal 27enne di Frattamaggiore, troppo importante per poter essere messo da parte, come dimostrato con la bellissima prodezza di ieri.

Essenziale è restare concentrati sulle sfide restanti e allontanare le voci di mercato insistenti su diversi giocatori azzurri, il più chiaccherato resta proprio il capitano e dopo le frasi di ieri “Finchè resterò qui, darò il 100%” le preoccupazioni su un suo futuro lontano da Napoli aumentano, storie di calciomercato che però a 3 mesi dell’inizio della sessione estiva e con tante partite ancora da giocare, si decideranno in seguito.

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Lorenzo Insigne, molte critiche nei confronti del nuovo capitano nelle ultime settimane.

Concentrati sul campo

Con un secondo posto da blindare definitivamente e un passaggio del turno da conquistare sul campo in Europa league, il Napoli si appresta ad affontare la trasferta di giovedì in Austria. Una gara, assolutamente, da non trascurare per gli uomini di Ancelotti: si parte dal rassicurante 3-0 del San Paolo, ma guai a sottovalutare l’avversario. Il caldo ambiente della Red Bull Arena e le pesanti assenze difensive con Koulibaly e Maksimovìc squalificati potrebbero complicare i piani di Ancelotti.

Spazio, dunque, all’inedita coppia Luperto-Chirìches nella gara contro il Salisburgo, che l’anno scorso eliminò la Lazio proprio in Europa league. Ancelotti, inoltre, nel suo immenso bottino di trofei nazionali e internazionali, non ha mai vinto la competizione, motivo in più per dare tutto, in quello che è diventato l’obiettivo prioritario della stagione del Napoli. Con tante gare da giocare e ancora, come visto, molti obiettivi in palio, dunque, guai a deconcentrarsi……

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