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NBA, ecco la lista dei 10 talenti pronti ad esplodere

Un aggettivo utilizzato con frequenza in America per le potenziali stelle è “upside“, ovvero un margine di crescita ancora notevole in merito ad atleti che hanno già fatto vedere ottime cose nei primi anni della loro carriera ma che con la nuova stagione in procinto di avviarsi potrebbero definitivamente esplodere. Andiamo dunque a vedere chi sono i giocatori in NBA da tenere d’occhio per il loro talenti sopraffini grazie alla lista stilata da Bleacher Report.

NBA, la lista completa dei 10 talenti

(Photo by Chris Schwegler/NBAE via Getty Images)

1/10: ALEKSEJ POKUSEVSKI, OKLAHOMA CITY THUNDER (TERZO ANNO NBA) | L’anno scorso ha disputato otto gare in cui è rimasto in campo più di 30 minuti – e le sue cifre, in quelle occasioni, fanno brillare gli occhi a Sam Presti e a tutti i Thunder: 13.4 punti, 8.3 rimbalzi, 5.5 assist, 1.4 recuperi e 1.0 stoppate di media. E il serbo di OKD deve ancora campiere 21 anni

2/10: JAMES WISEMAN, GOLDEN STATE WARRIORS (TERZO ANNO NBA) | Anche la prima gara di preseason degli Warriors ha confermato che i californiani hanno fatto bene ad aspettare per quasi due anni (solo 39 gare giocate) il prodotto di Memphis: 213 centimetri dotati di agilità e potenza allo stesso modo, con capacità intimidatorie in difesa

3/10: JALEN SMITH, INDIANA PACERS (TERZO ANNO NBA) | Nelle 22 gare disputate con la maglia dei Pacers dopo la trade con i Suns, le cifre di Smith sono esplose e fanno pensare che Indiana possa aver fatto un grande affare: 13.4 punti (con il 53.1% dal campo) e 7.6 rimbalzi in meno di 25 minuti di media, con anche 1.4 triple a sera e una stoppata a uscita

4/10: DEVIN VASSELL, SAN ANTONIO SPURS (TERZO ANNO NBA)| Non c’è più Dejounte Murray e Keldon Johnson (problemi alla spalla) potrebbe star fuori un po’. Si dice spesso che la NBA sia una lega di opportunità: questa potrebbe essere quella giusta per Vassell, che quando ha giocato 30 o più minuti lo scorso anno (21 volte) ha collezionato ottime cifre: 14.6 punti con il 38.8% da tre, 5.3 rimbalzi, 2.6 assist (con meno di una palla persa a sera) e 1.2 recuperi di media 

5/10: ANFERNEE SIMONS, PORTLAND TRAIL BLAZERS (QUINTO ANNO NBA)| Ha dichiarato di voler essere un All-Star, questo 23enne che già l’anno scorso (con Lillard fuori) si è preso i riflettori. Ha tutto per diventarlo: atletico (ha vinto la gara delle schiacciate), tira il 39.2% da tre in carriera (oltre il 41% gli ultimi due anni) e ha chiuso la scorsa stagione oltre i 17 di media

6/10: MICHAEL PORTER JR., DENVER NUGGETS (QUINTO ANNO NBA) | Può ancora “esplodere” dopo 4 stagioni NBA? Sì, perché in realtà ne ha giocata solo una e mezza. Quella 2020-21 lo ha messo prepotentemente sulla mappa (19.0 punti e 7.3 rimbalzi di media) e in attacco c’è davvero poco che non sappia fare, compreso tenere medie del 50% al tiro e del 40% dall’arco. Da migliorare la difesa, ma attenzione a MPJ

7/10: LAURI MARKKANEN, UTAH JAZZ (SESTO ANNO NBA) | Ai recenti Europei solo Giannis Antetokounmpo ha segnato di più del nuovo acquisto dei Jazz (27.9 punti a sera per il finlandese). Nello Utah avrà tantissimo spazio e già al secondo anno nella lega (a Chicago) aveva chiuso con 18.7 punti e 9.0 rimbalzi di media. Un sette piedi atletico con tiro: ai Jazz potrebbe consacrarsi

8/10: JALEN GREEN, HOUSTON ROCKETS (SECONDO ANNO NBA) | La trasformazione avuta dal rookie dei Rockets nella seconda parte (post All-Star Game) della sua prima stagione è impressionante: 22.1 punti, 3.8 rimbalzi e 3.2 assist a sera con il 38.7% da tre sono cifre che fanno davvero paura (e tra marzo e aprile ha segnato almeno 25 punti in 9 gare diverse). Se si conferma Houston ha trovato un giocatore su cui costruire

9/10: TYRESE HALIBURTON, INDIANA PACERS (TERZO ANNO NBA) | Il passaggio da Sacramento a Indiana semba avergli fatto benissimo: solo James Harden e Dejounte Murray hanno avuto le sue medie (almeno 19 punti, 9 assist e 4 rimbalzi a sera), ma nessuno di loro si avvicinava alle percentuali tenute da Haliburton (oltre il 50% dal campo e il 41.6% da tre). Una star in rampa di lancio?

10/10: CADE CUNNINGHAM, DETROIT PISTONS (SECONDO ANNO NBA) | Già migliorato moltissimo nella seconda parte di stagione lo scorso anno (da 15.7 a 21.1 punti, da 5.2 a 6.5 assist, con percentuali al tiro che da sotto il 40% hanno sfiorato il 46%), in estate ha messo su muscoli e giocare al fianco di taletni come Jaden Ivey e Bojan Bogdanovic potrebbe permettergli di avere ancora più libertà 

Gabriele Viespoli

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