Fra i nomi individuati negli Epstein files è emerso, con 24 citazioni, anche quello della giornalista di origini palestinesi Rula Jebreal e del suo già fidanzato (dal 2007 al 2001) nonché pittore e regista newyorchese Julian Schnabel, che invece comprare 48 volte Le ripetizioni, però, non equivalgono automaticamente a una prova di frequentazione diretta e stabile: in molti casi si tratta di inviti, liste di partecipanti o riferimenti indiretti legati a eventi pubblici e privati.
Uno dei documenti più rilevanti citati nella revisione delle carte è una mail datata 25 agosto 2010 che contiene una lista di invitati per una “colazione per lo Yom Kippur” nella residenza newyorchese di Epstein nell’Upper East Side. In quella lista, tra i nomi indicati come partecipanti che avrebbero accettato, figura anche Schnabel. Tuttavia, i documenti non permettono di stabilire con certezza se l’artista abbia effettivamente preso parte all’evento.
Nei file compaiono inoltre riferimenti a inviti per serate cinematografiche e proiezioni speciali, dove Schnabel e Jebreal risultavano presenti come coppia. Questo suggerisce che Epstein fosse quantomeno incluso nei circuiti sociali che ruotavano attorno al mondo del cinema e dell’arte contemporanea.
Altri documenti fanno riferimento a eventi legati alla promozione del film Miral, diretto da Schnabel e tratto dal romanzo autobiografico di Jebreal, che ne firmò anche la sceneggiatura. Tra questi compare un doppio invito datato 9 e 10 dicembre 2010: il primo, a nome della Weinstein Company insieme a Schnabel e Jebreal, era per una proiezione speciale; il secondo era per un incontro con l’autrice.
Oppure altri eventi mondani, come un party per ricchi e famosi nell’isola caraibica di Saint Barts, del quale dava conto un articolo dell’epoca dell’Huffington Post nel quale si legge: “Roman Abramovich era chiaramente il re dell’isola con un nuovo yacht di 152 metri chiamato Eclipse e un nuovo yacht di 91 metri chiamato Luna. Entrambe le imbarcazioni galleggiavano nel porto. La concentrazione di ricchezza, potere, talento e persone meravigliose che correvano, prendevano il sole, facevano surf, andavano in barca e reprimevano la ‘pressione da party’ era uno spettacolo intimidatorio da vedere… Erano gli Oscar, Cannes, Venezia, gli Hamptons, St. Tropez e il Qatar riuniti in uno”. E ancora: “A ballare scatenati sul palco con Fergie c’erano Dasha, Demi e Ashton, Salma Hayek, Wendi Murdoch e George Lucas. A volteggiare sul pavimento c’erano Rula Jebreal e Julian Schnabel, Stephanie Seymour e Peter Brant, Ellen Degeneres e Portia de Rossi…”. Nella mail che riportava l’articolo, datata 5 gennaio 2011, inviata da Siegal a Epstein, si legge: “Jeffrey: Ecco la versione finale, così come appare oggi sull’Huffington Post. Fammi sapere cosa ne pensi. Baci e abbracci”.





