Tana per Chiara Ferragni nella canzone di Tony Effe contro l’ex marito. “Chiara” – questo il titolo del pezzo, ultimo capitolo del dissing tra i due rapper – ci va giù molto pesante con Fedez, ma in realtà la versione pubblicata su Youtube si è appena scoperto che è stata ammorbidita. Quella originale, finita per sbaglio online per qualche minuto, era ancora più dura. A partire dalla partecipazione (involontaria) proprio di Chiara Ferragni. “Ma in più, ti dico questa cosa, lui da gennaio stava cercando il modo per comprarsi gli streaming. Non so se poi è riuscito a fare anche questa cosa” si sente a metà canzone, con una voce distorta e resa irriconoscibile. Nella versione originale, che sta girando sui social, la voce dell’audio è di Chiara Ferragni, dunque potrebbe essere un vocale che l’imprenditrice digitale ha mandato a Tony Effe o a qualche altro amico, in cui parlava di Fedez
Non solo. Sempre nella versione rimossa c’è un’altra parte pesante e riguarda il figlio di Fedez e Chiara Ferragni, Leone. “La vita è corta devi stare tranquillo, tale padre tale figlio: non dovevi chiamarlo Leone, ma coniglio” questa la parte originale, poi cambiata così: “Non assomigli a tuo figlio, l’hai chiamato Leone ma sei un coniglio”.
Tony Effe non ha atteso neanche ventiquattro ore per replicare a Fedez e lo ha fatto pungendo l’ex amico nei suoi affetti più cari. Nel testo, che Effe ha chiamato in modo provocatorio “Chiara“, il trapper colpisce duro Federico: “Non si lascia una mamma sola, lei ti è rimasta accanto nella malattia e quando aveva bisogno tu sei scappato via”, “Hai fatto i figli solo per postarli, chissà che penseranno quando saranno grandi. Fai schifo, sei una vergogna, “La prossima figlia devi chiamarla sconfitta”. Un colpo basso che è proseguito con una rivelazione sui vizi di Fedez: “Eravamo insieme quella sera e la cocaina ti piaceva”. Poi i riferimenti alla bisessualità di Federico Lucia e agli “amici” Lele Mora e Fabrizio Corona. Parole e frasi pungenti che non hanno lasciato indifferente né Fedez né Chiara Ferragni.





