Nella Valle della violenza (In a Valley of Violence), è un film low budget inusuale diretto nel 2006 da un regista che siamo soliti ritrovare in sala con pellicole horror: Ti West. L’idea del film è venuta al protagonista di questa epopea sul west, Ethan Hawke e allo stesso regista, entrambi cresciuti ed educati attraverso il teatro. Nel cast ritroviamo una giovane Taissa Farmiga, meglio conosciuta nella prima stagione della serie cult diretta da Ryan Murphy, American Horror Story. Inoltre il celebre John Travolta che è un personaggio ambiguo ma ben riuscito.

nella valle della violenza
Scena iniziale del film Nella Valle della Violenza-photo credits: web

Non si vive di sole mosche!

Ethan Hawke è Paul, un personaggio misterioso in sella al suo cavallo e accompagnato dalla sua fidata cagnetta Abbie diretto per il Mexìco. Sin dalle prima scene del film veniamo completamente risucchiati dalla colonna sonora di Jeff Grace che presagisce una storia in cui Ethan ricorda lontanamente il caro Clint Eastwood, sia per le sue espressioni silenziose e indecifrabili, sia per il suo temperamento. Ethan è un uomo senza nome e senza storia con gli occhi di ghiaccio.

Le cavalcate nel deserto sotto un sole rovente e la scena tragicomica con un prete decisamente strano, ricordano le gag di Sergio Leone. I titoli di testa sono invece un west pulp alla Quentin Tarantino. Non c’è dubbio, unendo le tre componenti stilistiche in un solo film il risultato è piacevole. Ti West non vuole però assolutamente essere all’altezza dei citati, forse non ci riesce o meglio non è sua intenzione. Quel che è certo che è siamo di fronte ad un west-b movie ben costruito, modesto, asciutto, lineare, teatrale e coinvolgente.

Nella valle della violenza
Ethan Hawke in una scena del film-photo credits: web

Attento a chi prendi di mira!

Paul è un disertore, che ha abbandonato la sua famiglia quando ha deciso di unirsi all’esercito. Allo stesso tempo però ha disertato anche il campo di battaglia portando con sè la piccola amica a quattro zampe Abbie. Sono diretti in Messico ma la mancanza di cibo, acqua e di un bel bagno caldo, lo portano in una terra desolata di cui gli parla uno strano e malmesso prete di passaggio. Delton è una valle violenta dove non c’è spazio per persone come Paul. Persone silenziose e apparentemente tranquille che non vogliono guai. La valle di Delton è però sotto il comando tirannico di due uomini: Gilly Martin (James Ransone) e il padre, lo sceriffo Marshal Clyde Martin (John Travolta).

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John Travolta nei panni dello sceriffo di Delton-photo credits: web

L’uomo senza nome deve vendicarsi per l’ultima volta

Quando Paul si ritrova a competere con il pivello del west, il giovane Gilly Martin, le cose non finiscono bene. Gilly è una sorta di bullo, cocco di papà e piuttosto stupido. Un vero e proprio bullo che effettivamente stravolge un po’ quelli che sono i toni della pellicola. Un personaggio macchietta che forse non regge la tensione creata nel film. Eppure Ti west opera un sorprendente colpo di scena! Gilly che apparentemente sembra uno sciocco babbeo di paese, rivendica l’affronto ricevuto nella sua terra davanti ai pochi abitanti rimasti, uccidendo la piccola Abbie. Da quel momento la valle della violenza si trasforma in azione, suspense e qualche scena splatter che non fa mai male.

nella valle della violenza
i tre nemici in una scena del film-photo credits: web

Gilly, i suoi tre scagnozzi e lo stesso sceriffo si trasformano in villains da strapazzo pronti a cadere a terra ad uno ad uno come birilli in una sala da bowling. Il nostro Paul, è stanco e sofferente ma non perde colpi. Ethan Hawke diviene una specie di Liam Neeson col cappello, promette di trovarli, perseguitarli e ucciderli.
Effettivamente ci riesce e sorprende uno ad uno i suoi nemici facendoli fuori in pochi minuti.

La sensazione che si ha nel vedere il western diretto da Ti West è che tutto funzioni nonostante alcuni elementi risultino effettivamente tirati per le orecchie. La comicità è dietro l’angolo ma mai esplicita.
Perchè vederlo? perchè le storie sullo sfondo del west sono sempre affascinanti e senza tempo.

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