Nick Reiner, trentadue anni, è stato formalmente incriminato per l’omicidio del padre, il regista Rob Reiner, e della madre, Michele Singer Reiner. La polizia lo aveva fermato domenica, poche ore dopo il ritrovamento dei corpi senza vita dei genitori nella loro abitazione di Hollywood, entrambi con evidenti ferite da accoltellamento.
L’uomo lavora come sceneggiatore, ed è cresciuto a Los Angeles insieme ai fratelli Jake e Romy. Ha una sorellastra più grande di lui, Tracy Reiner, che Rob aveva adottato ai tempi del suo primo matrimonio con l’attrice e regista Penny Marshall.
Nick Reiner, i problemi di dipendenza e il film con il padre Rob
All’età di ventidue anni aveva scritto la sceneggiatura di un film, Being Charlie, che raccontava la sua travagliata esperienza con le droghe e la riabilitazione. A dirigerlo era stato proprio suo padre.
Nel 2017 era tornato sull’argomento in una puntata di Dopey, un podcast comico sulle esperienze legate all’uso di stupefacenti. Reiner aveva rivelato come i suoi problemi fossero iniziati durante l’adolescenza: era stato portato in riabilitazione la prima volta a quindici anni, e poi di nuovo a diciassette. Aveva inoltre raccontato di avere avuto un infarto durante un volo, a causa dell’abuso di cocaina. I suoi genitori erano sempre stati a conoscenza delle sue difficoltà, e lo avevano esortato più volte a tornare in riabilitazione. Rob e Michele non parlavano spesso in pubblico di questo, ma non avevano mai tenuto nascosta la situazione.
Federica Checchia





