Nicki Minaj è stata la protagonista del raduno di conservatori, nel corso del quale durante un talk ha ufficialmente tessuto le lodi del Presidente Trump e del suo vice JD Vance.
La rapper è arrivata a sorpresa sul palco del meeting tenutosi in Arizona, realizzato in memoria di Charlie Kirk. Intervenuta all’AmericaFest di Turning Point USA, la voce di Anaconda è stata intervistata da Erika Kirk, vedova dell’attivista, alla quale ha espresso il suo supporto all’operato del tycoon, ribaltando la sua posizione che in passato aveva condannato. In particolare la Minaj si era schierata a favore dell Presidente riguardo le azioni nei confronti dei cristiani in Nigeria. Lo scorso mese la rapper ha condiviso un messaggio pubblicato da Trump su Truth in merito a possibili azioni sanzionatorie nei confronti del paese africano, affermando che il governo non stava riuscendo a frenare la persecuzione dei cristiani nella nazione.
Nicki Minaj, parole al miele per Trump e Vance
Esperti e residenti affermano che la violenza che affligge da tempo la Nigeria non è spiegata in modo così semplice. “Leggere questo mi ha fatto provare un profondo senso di gratitudine. Viviamo in un paese dove possiamo adorare liberamente Dio,” Minaj ha condiviso su X. È stata poi invitata a parlare a un panel presso la missione statunitense alle Nazioni Unite insieme agli Stati Uniti. Lo scorso 21 dicembre con il suo discorso la rapper sembra essersi ritagliata uno spazio tra gli artisti a supporto del MAGA (Make America Great Again). In primis l’artista ha attaccato Gavin Newsom, governatore della California definendolo “nuova feccia”, soprannome affibbiatogli da Donald Trump. La Minaj ha espresso al tempo stesso al ammirazione per il presidente repubblicano e per Vance, che ha ricevuto l’appoggio di Erika Kirk nonostante non abbia ancora dichiarato se si candiderà alla presidenza.
“Questa amministrazione è piena di persone con cuore e anima e mi rendono orgogliosa di loro. Il nostro vicepresidente mi fa… beh, li adoro entrambi…Tutti e due hanno una straordinaria capacità di essere qualcuno con cui poterti identificarei.” L’apparizione della Minaj al convegno ha regalato anche un momento imbarazzante divenuto virale nel quale mentre elogiava le capacità politiche di Vance, lo descriveva come un assassino. Una volta accortasi della gaffe, si è interrotta mettendosi la mano davanti la bocca, con la Kirk che poco dopo sembrava voler asciugare una lacrima dai suoi occhi, mentre la folla mormorava. “Credimi, non c’è niente di nuovo sotto il sole che io non abbia già sentito, quindi non preoccuparti” dichiarava l’attivista per tranquillizzare la rapper. La Minaj ha affermato che dire quello che si pensa con idee diverse è controverso perché “le persone non usano più la mente.”
Dal canto suo la Kirk ha ringraziato la rapper per essere stata “coraggiosa,” nonostante la reazione negativa che sta ricevendo dall’industria dell’intrattenimento per aver espresso sostegno a Trump. Nel 2018, era stata una delle numerose celebrità che avevano condannato la politica di tolleranza zero del primo mandato del tycoon sull’immigrazione, che ha separato più di 5.000 bambini dalle loro famiglie al confine con il Messico. All’epoca aveva raccontato la sua storia personale, quando era arrivata nel Paese all’età di cinque anni, descrivendosi come una “immigrata illegale”. Su Instagram aveva pubblicato un post accompagnato da queste parole: “Questo mi fa davvero paura. Per favore, smettila. Puoi provare a immaginare il terrore e il panico che questi ragazzi provano in questo momento?”





