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“Nient’altro che la verità”: il libro scandalo di Padre Georg che racconta i casi di pedofilia

Sembra che Padre Georg, l’ex segretario particolare del papa emerito, abbia tentato di bloccare l’uscita del suo libro “Nient’altro che la verità” – come si apprende dal settimanale tedesco Tagespost – che è arrivata proprio pochi giorni dopo la morte di Benedetto XVI.

Georg Gänswein, in un libro racconta il pontificato di Ratzinger

"Nient’altro che la verità": il libro scandalo di Padre Georg che racconta i casi di pedofilia

Nient’altro che la verità. La mia vita al fianco di Benedetto XVI” (Edizioni Piemme 2023, pp. 336 , 20 euro) è un saggio in cui mons. Georg Gänswein racconta la storia e la vita di Benedetto XVI e del suo pontificato, scritto a quattro mani con uno dei vaticanisti più celebri, il giornalista Saverio Gaeta. Benché l’ex segretario del papa emerito, secondo quando racconta il settimanale Tagespost, abbia tentato di sospenderne l’uscita, ciò non è avvenuto ed è infatti disponibile da ieri nelle librerie, dunque a pochi giorni dalla morte del pontefice.

I timori maggiori riguardano il fatto che nel libro siano contenuti anche gli ultimi complessi anni del pontificato di Benedetto XVI, ossia quelli che coinvolsero il papa emerito, per negligenza, in casi di abusi all’interno della Chiesa.

Scrive Padre Georg nel libro:

“Queste pagine contengono una personale testimonianza della grandezza di un uomo mite, di un fine studioso, di un cardinale e di un Papa che ha fatto la storia del nostro tempo e che va ricordato come un faro di competenza teologica, di chiarezza dottrinale e di saggezza profetica. Ma sono anche un racconto di prima mano che cerca di far luce su alcuni aspetti incompresi del suo pontificato e di descrivere dall’interno il vero “mondo vaticano”.

Questo breve passo è un chiaro esempio della stima e della fiducia riposta da Padre Georg in Benedetto XVI, dunque è un libro che non sembra andare “contro” il papa emerito, ma è al contrario una difesa del suo agire e un ribadire la sua condanna verso ogni forma di violenza o abuso.

Il coinvolgimento di Benedetto XVI in casi di negligenza su abusi sessuali

Riguardo alle accuse arrivate fino a papa Ratzinger, come si legge ancora nel saggio, sembra che Benedetto XVI rimase scioccato nel gennaio del 2022 per il suo coinvolgimento in casi avvenuti in Germania fra il 1977 e il 1982, ossia gli anni in cui fu arcivescovo di Monaco di Baviera. Padre Georg fa però notare come l’attenzione della stampa si sia riversata solamente sui 4 casi in cui era attribuita negligenza a Ratzinger, 4 su quasi 500.

Nel dicembre precedente Benedetto XVI, rispondendo alle domande degli avvocati, aveva commesso un errore di datazione che “non voleva assolutamente essere un mascheramento dei fatti“, chiarisce Georg. Il papa emerito aveva infatti indicato l’assenza di un cardinale ad un incontro in cui invece questi era presente, in particolare si sarebbe trattato di un appuntamento del cardinale a Monaco, per sottoporsi a sedute di psicoterapia.

Nient’altro che la verità“, le parole del papa emerito e i casi di abusi sessuali raccontati nel libro

Come scrisse il pontefice in una lettera riportata nel libro, aveva sofferto per il fatto che si fosse dubitato della sua “veridicità“, ricordando che in tutti gli incontri avvenuti con le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti avesse “guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa” per poi comprendere che tutta la Chiesa veniva trascinata in questa colpa quando non affrontava i casi con responsabilità e chiarezza.

Padre Georg ricorda il caso più conosciuto, quello di un sacerdote di Essen inviato a Monaco per una terapia medica, che venne ospitato nelle sede guidata da Ratzinger, ma non si parlò mai di un impiego in attività pastorali e di accuse di abusi sessuali su minori. In merito agli altri tre casi, questi riguardavano un anziano sacerdote che, conclusa la detenzione per cattiva condotta sessuale, chiedeva di tornare al suo paese natale; un altro che aveva fotografato alcune bambine mentre si cambiavano i vestiti, ed è stato spostato in una struttura per anziani e infine un terzo, rimandato a casa per esibizionismo dopo aver nuotato nudo nel fiume Isar.

Serena Pala

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