Per gran parte della sua vita da membro attivo della famiglia reale, Harry ha beneficiato di una protezione personale totale fornita dalla polizia britannica. Nel febbraio 2020, dopo essersi dimesso dai suoi incarichi reali, la protezione di Harry e della sua famiglia è stata declassata a misure di sicurezza da valutare caso per caso. Il Principe Harry, figlio minore di re Carlo III, ha perso oggi il suo ricorso contro la decisione del governo britannico di ridurre la sua protezione da parte della polizia nel Regno Unito, in seguito alla rottura con la famiglia reale e al suo trasferimento negli Stati Uniti.
La decisione del governo, ha motivato il giudice Geoffrey Vos, è stata “una reazione comprensibile e forse prevedibile al fatto che il Duca di Sussex si è ritirato dagli incarichi reali e ha lasciato il Regno Unito per vivere principalmente all’estero”.
Harry e i suoi avvocati hanno sostenuto che le guardie del corpo private, che non possono portare armi secondo la legge britannica e non hanno accesso alla rete di sicurezza del governo, non sono sufficienti a proteggere lui e la sua famiglia quando visitano il Regno Unito. «Il Regno Unito è casa mia», ha dichiarato Harry all’Alta Corte del Paese nel dicembre 2023. «Il Regno Unito è fondamentale per la storia dei miei figli e un posto in cui desidero che si sentano a casa – aveva spiegato Harry – tanto quanto il luogo in cui vivono attualmente negli Stati Uniti. Ciò non può accadere se non è possibile garantire la loro sicurezza quando si trovano sul suolo britannico».
Non è ancora chiaro se Harry intenda presentare un ulteriore ricorso rivolgendosi alla Corte Suprema del Regno Unito. La sentenza ha confermato la decisione presa lo scorso anno da un giudice dell’Alta Corte, che aveva stabilito che il piano “su misura” per la sicurezza del duca di Sussex non era illegale, irrazionale, né ingiustificato.
Secondo quanto riporta il Daily Mail, re Carlo e il suo figlio minore hanno “opinioni divergenti sulla decisione di Harry di intraprendere la sua battaglia legale con il Ministero degli Interni”. Ma il principe e Duca di Sussex ha fatto di testa sua e si trova ora a dover versare spese processuali per entrambe le parti, un conto che si avvicina a 1,5 milioni di sterline. Tanto che un altro tabloid, il Sun, titola il suo pezzo online “Harry umiliato e schiaffeggiato”.





