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Novak Djokovic ammette di aver violato la quarantena

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Nelle ultime settimane l’atleta serbo Novak Djokovic è finito al centro di un caos mediatico internazionale che potrebbe gravare enormemente sulla sua carriera. Il tennista, dichiaratamente no vax, nei giorni scorsi si è recato in Australia per partecipare ad un torneo. Tuttavia, una volta arrivato, sarebbero sorte delle problematiche legate al suo visto. Al di là della questione vaccino, che già di per sé potrebbe negargli l’accesso al Paese, ci sono alcuni punti rimasti in sospeso circa la violazione da parte sua delle norme igienico-comportamentali a prevenzione del contagio da Covid-19. Come ammesso da lui stesso attraverso un post su Instagram, infatti, pur essendo risultato positivo al Coronavirus, ha eluso la quarantena per rilasciare un’intervista con l’Equipe. Ed è su questo che ora i magistrati dovranno deliberare.

Cosa rischia Novak Djokovic?

Disinformazione“, è questa la parola utilizzata da Novak Djokovic per respingere le accuse a suo carico. Tuttavia, la situazione attorno all’idolo del tennis risulta essere estremamente complicata. Molti i “misteri” su cui far luce e altrettanti quelli già scoperti ma che sono ancora poco chiari. Archiviata la questione legata alla somministrazione del serio anti-Covid, l’attenzione delle autorità è al momento focalizzata sui risultati dei test antigenici ai quali egli si è sottoposto. Per non parlare delle false dichiarazioni di viaggio rilasciate al momento dell’arrivo in Oceania. Il diretto interessato le ha attribuite a semplici errori umani e al caos generato dalla pandemia. Della serie, il Coronavirus può diventare una scusa per i disguidi con il Governo australiano, ma non una seria motivazione per restarsene in casa.

Comunque, stando ai più recenti sviluppi, sembrerebbe che Djokovic sia risultato positivo al tampone il 16 dicembre scorso. Ciò nonostante, il 18 dello stesso mese sarebbe uscito per poter realizzare un’intervista con la testata l’Equipe, il tutto accompagnato da un servizio fotografico dove di mascherine non se ne vede neanche l’ombra. Ad ogni modo, sulla questione Novak ha dichiarato:

Non volevo deludere il giornalista – si legge sui suoi account social ufficiali – ma mi sono assicurato di mantenere il distanziamento sociale e di indossare una mascherina, tranne quando mi hanno fotografato. Dopo l’intervista sono tornato a casa per il previsto periodo di isolamento, ma ripensandoci è stato un errore di giudizio e ammetto che avrei dovuto riprogrammare l’impegno“.

Una decisione in merito sarebbe dovuta arrivare oggi. Sfortunatamente, però, pare che il verdetto verrà nuovamente rimandato. Non resta da far altro che attendere per scoprire quali saranno le sorti del giocatore, il quale potrebbe rischiare fino a 3 anni di squalifica.

Scritto da Diego Lanuto.

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