Cronaca

Nuovo ponte di Genova, verso il limite dei 70 chilometri orari

Genova, vecchio Ponte Morandi- Fonte: Wikipedia

Sono probabili nuovi limiti di velocità per il nuovo ponte sul Polcevera, a Genova, ormai prossimo all’inaugurazione. Dal precedente limite di 90 km/h si rischia di scendere a 70 in direzione Savona. Si dovrà dunque andare più piano rispetto a quanto non fosse consentito sul vecchio Ponte Morandi. Secondo il “Sole 24 Ore” il tracciato non sarebbe a norma, ma la fretta di ricostruire avrebbe portato a non correggere precedentemente l’errore, già conosciuto dagli addetti ai lavori.

Parametri di sicurezza e nuove indicazioni

Il tracciato deve rispettare le attuali norme di costruzione delle strade così come previsto dal Dm Infrastrutture del 2001, con parametri per raggi delle curve e lunghezza dei rettilinei, non previsti negli anni ’60. Per mantenere lo stesso limite di velocità del Morandi, il nuovo ponte e la ricucitura di Genova con la A10 avrebbero dovuto assumere una forma ad S con curve meno strette. Renzo Piano, a cui è attribuito il progetto, venne autodenunciato per il problema nel febbraio 2019 da Italferr al Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Aspi un mese dopo segnalò le non conformità progettuali del nuovo Ponte, non prese però in considerazione dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per ufficializzare i nuovi limiti saranno necessari collaudi di agibilità, a seguito dei quali Anas potrà fornire indicazioni. Le nuove norme potrebbero vedere un abbassamento del limite a 70 km/h di velocità lungo il tracciato.

Un problema irrisolvibile nel rispetto dei tempi di consegna

Il consorzio che ha costruito il viadotto informa che il Ponte di Genova è assolutamente a norma. Il problema dei limiti di velocità era già conosciuto dai tecnici del consorzio e i limiti si abbasseranno ad 80 km/h verso Genova e a 70 verso Savona, contro i 90 consentiti sul vecchio Ponte. Il problema era a quanto pare irrisolvibile nel rispetto dei tempi di consegna e dei cosiddetti “Punti di vincolo.

Dal consorzio fanno sapere “Quando è stato realizzato il Morandi, 60 anni fa, erano diverse le tipologie e le velocità dei veicoli. Inoltre, proprio sotto quei punti c’erano delle “interferenze” impossibili da eliminare. Se oggi rifacciamo quelle curve, la velocità di progetto dev’essere per forza minore. Diciamo dunque che la velocità di progetto imposta è figlia del tracciato. Il nuovo ponte è assolutamente a norma e domani le prove di verifica e collaudo lo diranno. Domani infatti alle 10 inizieranno le procedure delle prove di collaudo definite congiuntamente da Anas, Rina e da PerGenova

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