Quando, lo scorso anno, gli Oasis hanno annunciato a sorpresa il loro reunion tour, i fan di tutto il mondo sono impazziti di gioia al pensiero di poter rivedere (e risentire) i loro beniamini di nuovo insieme. Il sogno, però, si è ben presto trasformato in un incubo: tra il costo elevatissimo dei biglietti, la questione -ancora parzialmente irrisolta- del secondary ticketing e la ormai leggendaria clausola anti-litigio tra i fratelli coltelli Gallagher, l’entusiasmo iniziale si è ben presto trasformato in preoccupazione.
Preoccupazione che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe diventare rabbia. A sollevare l’ennesima polemica è un tweet di Liam, che ha messo in agitazione un po’ tutti. Un utente, infatti, gli ha chiesto quanto fosse lunga la scaletta predisposta da lui e dal fratello maggiore Noel. Il musicista, a quel punto, gli ha risposto, lapidario: «59 minuti e 59 secondi».
Gli Oasis suoneranno meno di un’ora?
Poche parole, che hanno però scatenato una sommossa social. Centinaia di persone hanno infatti risposto al messaggio di Liam, chiedendo chiarimenti o manifestando la loro cocente delusione. «Non è possibile che facciano uno show della durata inferiore alle due ore, visti i prezzi dei biglietti e il clamore mediatico», ha scritto qualcuno, fiducioso. Altri, invece, sembrano già rassegnati e raccontano le loro passate esperienze: «Ho visto Liam a Washington DC nel 2018. Si è esibito per appena cinquantaquattro minuti e senza alcun artista di apertura. Inutile dire che sono rimasto un po’ deluso».
La speranza collettiva, naturalmente, è che si tratti di uno scherzo da parte di Liam, e che gli Oasis regalino ai fan lo spettacolo che stanno aspettando da quindici anni. Per scoprirlo, non resta che attendere il 4 luglio 2025, quando ci sarà la data zero, presso il Principality Stadium di Cardiff, in Galles.
Federica Checchia
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