Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che, attualmente, oltre centocinquantacinque soldati cinesi stanno combattendo in Ucraina a sostegno dell’esercito russo. L’ipotesi più accreditata è che abbiano deciso autonomamente di arruolarsi, per poi esssere reclutati come mercenari. Lo scorso martedì Zelensky aveva annunciato la cattura di due di loro.
Al momento, tuttavia, non sembra esserci alcun accordo tra Cina e Russia per l’invio di truppe, a differenza dell’intesa tra il Cremlino e la Corea del Nord, che ha mandato più di undicimila soldati a combattere nella regione russa di Kursk per riconquistarne le zone occupate dalle forze ucraine. Negli ultimi anni, tuttavia, in molti hanno accusato il governo cinese di favorire indirettamente Putin e la sua invasione.
Soldati cinesi in Ucraina: iniziativa personale o inviati dal governo?
Pechino ha sempre negato di avere alcun tipo di ruolo nel conflitto tra Russia e Ucraina; tuttavia, l’amministrazione di Joe Biden ha sempre sostenuto che la Cina non sia affatto neutrale in questa guerra. Al centro del dibattito c’è sempre stata soltanto la produzione e vendita di armi; ora, invece, si parla anche di un coinvolgimento dell’esercito. È probabile, in ogni caso, che i due prigionieri facciano parte dei cosiddetti “foreign fighters”, e che abbiano combattuto per iniziativa personale.
Sarebbe, dunque, una situazione del tutto diversa da quella dei due soldati nordcoreani arrestati dall’esercito ucraino lo scorso gennaio: questi facevano parte di un gruppo inviato in maniera ufficiale dal governo di Kim Jong-Un.
Federica Checchia
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