Ieri mattina circa 20.500 persone sono state costrette ad abbandonare immediatamente il centro di Colonia, città situata nell’ovest della Germania. L’evacuazione d’urgenza era dovuta al ritrovamento e al conseguente disinnesco di tre bombe inesplose della Seconda Guerra Mondiale. Secondo il Comune della città, si è trattata della maggiore operazione di questo tipo dal 1945.
I tre ordigni rinvenuti sono statunitensi; due di essi pesano due tonnellate, l’altro una tonnellata. Si tratta di residui del conflitto mondiale, nel corso del quale il Paese è stato pesantemente colpito. Episodi come questo sono piuttosto frequenti sul territorio; nell’ottobre del 2024 seimila abitanti avevano dovuto lasciare la città in fretta e furia per consentire la messa in sicurezza dell’area in cui erano state portate alla luce altre bombe.
Bombe inesplose a Colonia: il disinnesco ha richiesto diverse ore

L’evacuazione ha avuto inizio intorno alle otto del mattino, ed è partita dall’area nel raggio di un chilometro dal luogo del ritrovamento. Nella zona, tra le altre strutture, sono presenti due case di riposo, un ospedale, nove scuole e una stazione ferroviaria. L’operazione ha richiesto quasi l’intera giornata, e le forze dell’ordine, aiutate da volontari, si sono assicurati a più riprese che tutti avessero abbandonato le proprie abitazioni.
Il comune, nel frattempo, ha predisposto dei centri d’accoglienza per coloro che non avevano una sistemazione alternativa. Tutto si è concluso intorno alle 18:30 e, più o meno un’ora dopo, il disinnesco è stato portato a compimento, e i cittadini hanno potuto fare ritorno nelle loro case.
Federica Checchia
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