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Omofobia, ragazzo gay aggredito a Pescara

Omofobia Pescara. La vittima è uno studente per il quale prima sono arrivati gli insulti, poi una scarica di pugni in faccia da parte di un branco composto da giovani, tra i quali anche una ragazza.

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Giovane gay picchiato a sangue mentre si svolge il Pride Abruzzo. E’ successo a Pescara. Il ragazzo era in compagna del suo fidanzato si tenevano per mano. Contro di loro sette giovani dal marcato accento locale, fra i quali una ragazza. L’aggressione, poi il branco si è dato alla fuga dopo la violenza avvenuta 45 minuti dopo la mezzanotte di giovedì. Nel gruppo anche una ragazza.

Omofobia Pescara, ancora combattiamo contro questo nemico

Il fatto risale a due  giorni fa, ma la notizia è uscita solo oggi. La riporta il quotidiano abruzzese ‘Il Centro’, secondo il quale per un 25enne prima sono arrivati gli insulti, poi una scarica di pugni in faccia da parte del branco composto da sette giovani dal marcato accento locale, fra i quali persino una ragazza, che poi si sono dati alla fuga dopo la violenza avvenuta 45 minuti dopo la mezzanotte di giovedì.

A terra, sul lungomare vicino la Nave di Cascella, sulla riviera dirimpetto ai giardinetti di piazza Primo Maggio, è rimasto un ragazzo gay, ex studente universitario alla D’Annunzio residente fuori regione, finito in ospedale all’alba della scorsa notte con la mascella sinistra fratturata. “Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena”, ha detto dopo la paura e lo sconcerto  il giovane che al momento dell’aggressione passeggiava mano nella mano con un altro ragazzo, diretti verso casa, in direzione nord, proprio nelle stesse ore in cui nel Circolo Aternino si svolgevano gli eventi di Abruzzo Pride.