“One Day”: la perfetta unione degli opposti

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Di Redazione Metropolitan

One Day” è un film diretto da Lone Scherfig e uscito per la prima volta nelle sale l’11 novembre 2011. “One day” è la storia dell’amicizia, dell’amore e della passione che lega Emma e Dexter, due giovani inglesi interpretati dalla straordinaria Anne Hathaway e dell’affascinante Jim Sturgess. La pellicola è tratta dal romanzo di David Nicholls.

Emma e Dexter nel film "One day", foto dal web
Emma e Dexter, foto dal web

“One day”, la trama

È il 15 luglio 1988 quando tutto ha inizio. Dopo essersi laureati, Emma e Dexter trascorrono una nottata insieme, ma, nonostante la forte attrazione, tra i due non avviene alcun contatto. Da quel momento i giovani diventano inseparabili e neanche il trasferimento di Emma a Londra sembra minacciare un’amicizia così bella e duratura. Emma, però, nutre fin da subito un sentimento profondo per Dexter, ma, per paura di rovinare un rapporto tanto intenso, decide di nasconderlo dentro un taccuino vecchio e rovinato, in cui sono racchiuse tutte le poesie e lettere d’amore dedicate al giovane. Anno dopo anno, le strade di Emma e Dexter si separano sempre di più e nulla sembra tornare come prima. Fino a quando…

Quando amore e amicizia si incontrano

Parlare di amore non è così facile come sembra. Svelare anche solo una delle mille sfaccettature che si nascondono dietro a un sentimento tanto profondo, porta spesso scrittori e sceneggiatori a descrivere un mondo banale e ripetitivo. Anche “One Day” è un film romantico, smielato e a tratti monotono, eppure, nella sua semplicità, la pellicola riesce a far sognare chiunque sia in grado, anche solo per un secondo, di chiudere gli occhi e immaginare una vita diversa, vivendo insieme a Emma e Dexter la bellezza di un amore folle e la felicità di un momento solo apparentemente eterno.

Emma e Dexter nel film "One day", foto dal web
“One day”, foto dal web

In “One Day”, amicizia e amore si incontrano, denudandosi completamente di ogni insicurezza e fondendosi in un unicum meraviglioso e inaspettato. Alla base di tutto, una frase in particolare racchiude l’essenza dell’intero film: Dexter ed Emma rappresentano la perfetta unione degli opposti. Pensieri, ambizioni, obiettivi, traguardi e stili di vita diversi; due concezioni sull’amore che sembrano non trovare compromessi.

Al romanticismo innocente di Emma, che si cela dietro poesie idilliache volte a descrivere il suo amore duraturo, si oppone  la visione apparentemente più frivola e superficiale di un classico adolescente che ama divertirsi e vivere con leggerezza. Eppure, l’alchimia che lega Dexter ed Emma cresce, anno dopo anno, imperterrita e senza freni, come una forza, involontaria e inevitabile, che sfugge continuante dal controllo umano. 

La ricerca della felicità

Le nostre azioni sono sempre orientate a un fine, che solitamente equivale alla felicità. Ma in questo caso, qualcosa a noi indefinito sembra fare di tutto per impedirne il raggiungimento. E proprio quando ogni ostacolo sembra finalmente essere superato, tutto si ferma così, senza un preavviso, senza un senso, senza un perché. Improvvisamente Dexter capisce quanto sia difficile chiudere gli occhi e svegliarsi in un incubo senza fine. Già dopo la morte della madre, il giovane prova a nascondere il suo dolore, trasformandolo in ciò che pian piano diventerà la sua rovina.

Emma e Dexter, foto dal web

Alcool, feste e droga diventano l’unica valvola di sfogo per non cadere nell’abisso di un passato funesto. Solo negli ultimi attimi del film, Dexter prende consapevolezza di se stesso, dei suoi errori e del suo futuro. L’unico modo per affrontare un simile dolore è circondarsi dall’amore di chi ci vuole bene. Perché in fondo la fine è in realtà solo l’inizio da cui ripartire. 

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