Cinema

Ozpetek: anteprima stampa de “Le Fate Ignoranti”

Metropolitan Magazine era presente all’anteprima stampa del riadattamento a serie tv de Le Fate Ignoranti di Ozpetek. Al cinema The Space di Piazza della Repubblica, a Roma, sono stati trasmessi in anteprima i primi due episodi, degli otto complessivi. La serie tv uscirà il 13 aprile su DisneyPlus.

Le Fate Ignoranti oggi

La scommessa di un “revival” arriva direttamente dai piani alti della DisneyPlus, infatti numerosi sono stati i suoi rappresentanti internazionali presenti alla conferenza stampa successiva alla trasmissione dei due episodi. Il rischio era alto, come la stessa Serra Yilmaz, celebre attrice turca dei film di Ozpetek, afferma, ma le aspettative sembrano essere state tutte soddisfatte.

In una Roma contemporanea e spettrale, si snoda la vicenda di Antonia, interpretata da Cristiana Capotondi, e di suo marito Massimo, interpretato da Luca Argentero. Quello che sembrava essere, nel film del 2001, un solo punto di vista, della moglie borghese sconvolta dalla doppia vita del marito, ora diventa una storia vista da varie prospettive: quella di Antonia, quella di Massimo diviso tra due amori intensi ma profondamente diversi, e quella di Michele, l’amante profondamente innamorato di Michele.

La storia è ripresa fedelmente dall’originale così come numerosi dettagli. Il quadro, la terrazza vissuta dagli amici “variegati” di Michele che sembrano un personaggio unico, il bicchiere che cade. Per chi ama il regista, tutto è una reminiscenza alimentata da altrettanti dettagli, come se la storia volesse andare ancora di più oltre ciò che il film aveva solo sussurrato.

Gli attori della serie

Molti sono gli attori che Ozpetek fedelmente sceglie per i suoi film, ma numerose sono anche le new entry. Immancabile è la splendida Serra Yilmaz, che rimane nelle vesti che ricopriva vent’anni fa. Luca Argentero è un Massimo più presente rispetto al film, con un suo spessore, un suo dolce struggimento d’amore per l’uomo e la donna. Cristiana Capotondi spiega in conferenza di aver deciso insieme a Ozpetek di realizzare una Antonia più scaltra e furba rispetto alla severa e seriosa Margherita Buy, e a quanto sembra dai primi due episodi l’esperimento è riuscito benissimo. Ambra Angiolini ricopre l’audace ruolo di una donna omosessuale amante dell’astrologia, fidanzata con una psichiatra, e la sua interpretazione nuova non stona.

Come nuovi attori, spicca il coprotagonista, che interpreta Michele, Eduardo Scarpetta, giovane discendente della famiglia Scarpetta-De Filippo, e che ha saputo meritare in pieno la fiducia e la scelta del regista, incarnando il complesso personaggio che vent’anni fa aveva ricoperto magistralmente Stefano Accorsi. Inoltre, sempre tra i nuovi attori c’è il modello ed interprete turco, Burak Deniz, noto per le sue interpretazioni nelle serie televisive MaraşlıAşk Laftan Anlamaz e Bizim Hikaye, che ha espresso tutta la sua gratitudine per aver partecipato agli ultimi quattro episodi. Una menzione speciale alla simpatica Carla Signoris, che interpreta l’ironico-borghese personaggio della madre di Antonia. L’attrice ha presagito che il personaggio darà importanti sorprese nel corso della serie a livello di evoluzione personale.

Le parole di Ozpetek

Il regista ha speso parole importanti di gratitudine per la Disney Plus, per la fiducia in lui riposta e la libertà di azione nelle scelte. Riguardo alle due versioni della narrazione, queste sono le sue stesse parole:

Oggi Le Fate Ignoranti di vent’anni fa ha aperto lo sguardo sul fatto che se tu scopri il marito della tua amica sta insieme ad un altro dici: “Si, e allora?”. Dopo le Fate Ignoranti è diventato così. All’epoca era difficile descrivere due mondi diversi, di due persone che non potevano stare insieme e che si amavano. Il nostro punto di vista, oggi, è stato di non guardare soltanto la comunità lgbt, ma di guardare le persone. Durante la prima riunione con la Disney, è emerso un discorso di fluidità: non portare chissà quale messaggio, ma parlare dell’uomo in generale. Tutti noi apparteniamo all’umanità, siamo tutti uguali e diversi. Io nella mia carriera ho sempre mischiato le carte, che è poi ciò che succede nella vita. Non definirei mai una persona in un modo o in un altro. Una volta una giornalista mi disse che io in sette film su dieci avevo parlato del tema dell’omosessualità. Io non metto l’argomento dell’omosessualità, sono gli altri che lo tolgono”.

Francesca Orazi

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