Paolo Nori condivide su Instagram la decisione dell’Università Bicocca di cancellare il suo corso dedicato allo scrittore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
Rimandato il percorso di Dostoevskij, Paolo Nori evita le polemiche
Dall’uscita del suo ultimo libro “Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij”, pubblicato nel 2021, a Paolo Nori viene cancellato il suo corso dedicato al nostro scrittore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
L’Università Bicocca di Milano ha mandato recentemente una mail al professore annunciando di voler rimandare il corso dedicato alla letteratura russia che era in programma per il prossimo mercoledì:
“Caro professore, stamattina il prorettore alla didattica mi ha comunicato la decisione presa con la rettrice dì rimandare il percorso su Dostoevskij. Lo scopo è quello dì evitare ogni forma dì polemica soprattutto interna in quanto momento dì forte tensione”
Queste sono state le parole che hanno portato rabbia allo scrittore originare di Parma e per questo dichiara
“Mi avevano invitato loro, si trattava di un’ora e mezza ciascuna, era gratuito e aperto a tutti. Io trovo che quello che sta succedendo in Ucraina sia una cosa orribile e mi viene da piangere solo a pensarci. Ma quello che sta succedendo in Italia oggi, queste cose qua, sono cose ridicole: censurare un corso è ridicolo“
Alla luce di quanto sta accadendo oggi in Ucraina, e dell’incessante occupazione russa, Nori si sfoga sui social sostenendo che bisognerebbe parlare di più di questo autore e dichiara che durante la presentazione del suo ultimo libro a Firenze “Sanguina ancora“, l’interesse del pubblico era altissimo.
Ad intervenire sull’accaduto è l’associazione dei diritti civili Sentinelli di Milano
“La decisione della Bicocca è stupida e provinciale. Una cosa da Minculpop. Combattere Putin, comportandosi da Putin, squalifica senza appello questa decisione“
L’intervento da parte della politica
Anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi e leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, vicepresidente della commissione cultura di Montecitorio, sono intervenuti nella questione e hanno dato il loro punto di vista sulla decisione presa dall’Università di Milano
“L’Università Bicocca di Milano avrebbe bloccato una serie di lezioni su Dostoevskij di Paolo Nori. Proibire di studiare Dostoevskij contro Putin significa essere folli. In questo tempo bisogna studiare di più, non di meno: in Università servono maestri, non burocrati incapaci“
Queste sono state le parole di Matteo Renzi, il quale è subito intervenuto comunicando la vicenda alla ministra dell’Università Maria Cristina Messa.
Frantoianni ha deciso di fare la sua parte presentando nelle prossime ore un’interrogazione parlamentare al governo, evidenziando quanto questo atto sia surreale e ingiustificabile
“la cultura è l’antidoto più potente contro la guerra e la violenza. Fermare la cultura è una scelta stupida e violenta. Fermate subito questa giostra infernale!“
Rebecca-Asia Spadon
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