Papa Leone XIV è tornato a difendersi dagli attacchi di Donald Trump, affermando di non aver mai sostenuto le armi nucleari e sottolineando come coloro che lo criticano dovrebbero dire la verità. Le sue parole arrivano in risposta all’ultima invettiva del presidente statunitense, che lo ha accusato di “mettere in pericolo molti cattolici” con la sua posizione sulla guerra all’Iran.
La replica di Papa Leone a Trump
Parlando con i giornalisti martedì sera, dopo aver lasciato il ritiro papale di Castel Gandolfo, il pontefice ha dichiarato: «La missione della Chiesa è predicare il Vangelo, predicare la pace». Leone, che incontrerà il Segretario di Stato americano Marco Rubio in Vaticano giovedì, nel tentativo di allentare le tensioni suscitate dalle precedenti “sparate” di Trump, ha lanciato un appello all’onestà nel dibattito politico. «Se qualcuno vuole criticarmi per aver annunciato il Vangelo, lo faccia con la verità: la Chiesa si è espressa contro tutte le armi nucleari per anni, non c’è dubbio», ha spiegato. «Spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio».
Di recente, Trump ha detto a Hugh Hewitt, un noto conduttore radiofonico conservatore: «Il Papa preferisce parlare del fatto che va bene che l’Iran abbia un’arma nucleare, e non credo che sia una cosa positiva. Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Ma immagino che, se dipende dal Papa, lui pensi che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare». Ad aprile, il presidente si è scagliato contro il Santo Padre in risposta alle sue critiche sulla guerra all’Iran, definendolo «debole sul fronte criminale» e «terribile in politica estera», e affermando che era stato eletto pontefice solo perché lui stesso si trovava alla Casa Bianca. Ha poi condiviso un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritraeva come una figura cristologica, prima di cancellarla.
Marco Rubio incontrerà il Pontefice e Giorgia Meloni (e Trump potrebbe non gradire)
L’incontro con Rubio sarà la prima udienza privata tra Leone e un membro del gabinetto di Trump, da quando il Segretario di Stato e il Vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, lo incontrarono il giorno dopo la messa per l’inizio del suo papato, nel maggio dello scorso anno. Venerdì, Rubio incontrerà anche Giorgia Meloni, che si è mostrata critica con Trump per le sue affermazioni contro il pontefice. Il presidente, a sua volta si è scagliato contro la premier per non aver appoggiato gli attacchi contro l’Iran, e ha minacciato di ritirare le truppe statunitensi dall’Italia.
Tuttavia, l’incontro di Rubio con il Papa, che il Segretario di Stato americano ha richiesto per settimane, potrebbe avere un secondo fine, come sostiene Andrea Vreede, corrispondente dal Vaticano per la rete radiofonica e televisiva pubblica olandese NOS. «Per Leone è importante avere un momento fotografico con Rubio e poi rilasciare una breve dichiarazione in cui si afferma che il dialogo continua e che tutti desiderano la pace nel mondo», ha detto il giornalista. «In privato, non sarà una conversazione piacevole, non può esserlo… ma Rubio deve mantenere aperti i canali diplomatici con il Vaticano perché sta pensando a se stesso, in vista delle elezioni del 2028». La rivalità di Trump con Rubio potrebbe aver scatenato il suo ultimo sfogo, ha aggiunto Vreede: «Crede nella rivalità, nella vittoria… forse sta cercando di interferire con Rubio perché quest’ultimo si sta dimostrando un po’ troppo diplomatico».
Federica Checchia





