Periodicamente, con una ricorrenza variabile, i trend o le challenge del passato tendono a ripresentarsi. Il più delle volte, però, non perché qualcuno li stia davvero mettendo in atto. È più frequente, invece, che vengano rispolverate e riproposte come se fossero tornate in carreggiata. Ancora più frequente la tendenza di alcune testate giornalistiche a prendere un caso isolato e divulgarlo come “la nuova challenge tra i ragazzini”. Bisogna capire quindi cos’è la paracetamol challenge di cui stanno parlando e se è un fenomeno reale.
La Paracetamol Challenge è solo allarmismo o contiene un fondo di verità?
L’allarmismo diffusosi sembra effettivamente avere un fondo di verità. La segnalazione riguardo questa nuova challenge si è estesa in Europa, difatti le autorità sanitarie hanno ritenuto opportuno avvertire del dosaggio pericoloso che gli adolescenti stanno assumendo. Indipendentemente dal farmaco, è risaputo che l’assunzione di una dose differente da quella indicata sul foglietto illustrativo può essere nociva. In questo caso specifico “eccessive quantità di paracetamolo possono comportare gravi rischi per la salute”, ribadiscono gli esperti. Il sovradosaggio, come in questo caso, può causare: malessere generale, vomito e dolore addominale. Anche il fegato e i reni sono messi a rischio, causando danni che, in alcuni casi, possono risultare fatali.
È proprio il sovradosaggio ad essere il fulcro della paracetamol challenge. La sfida, secondo quanto riportato dai giornali, è di vedere chi tra i partecipanti riesce a restare più a lungo in ospedale. Tuttavia, cercando prove o testimonianze sui social il numero di video che mostrano una reale partecipazione alla challenge è irrisorio. Prevalgono, infatti, utenti o personale medico che si impegnano a mettere in guardia i giovani sul corretto uso dei farmaci e sui pericoli annessi qualora essi non rispettassero le indicazioni. Ciò non significa però che qualcuno non abbia accettato la sfida.
La corretta informazione è il primo passo
Infatti, il centro ospedaliero EpiCURA in Belgio, secondo quanto riportato da Euronews, ha curato tre pazienti per overdose di paracetamolo. L’Agenzia federale belga, in virtù di quanto accaduto, ha diffuso un avvertimento sui rischi di sovradosaggio. Eppure, oltre il Belgio anche altri paesi hanno segnalato un aumento dei casi che riguardano un sovradosaggio. Tra Spagna, Finlandia e Portogallo il messaggio è univoco: guidate i giovani ragazzi verso un uso responsabile della tecnologia, parlando dei rischi reali che un’assunzione erronea dei farmaci può causare. Pur trattandosi di casi saltuari è importante fare una corretta informazione. Che si tratti di una challenge o di un esempio isolato poco importa, ciò che conta è che episodi simili non avvengano.
Stefania Cirillo





