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Parto a domicilio: l’ostetrica emiliana che fa nascere i bambini in casa

Il suo nome è Rachele Montini e dal 2009 assiste le donne che scelgono il parto a domicilio. Nata a Rimini e figlia di creativi, Rachele era una di quelle bambine con la testa tra le nuvole, senza le idee chiare su cosa avrebbe fatto “da grande”.  Ma un giorno, ormai cresciuta, parlando con un’altra ragazza ha scoperto la facoltà di ostetricia.

Rachele Montini, parto a domicilio. Photo credits: corriereromagna.it
Rachele Montini, parto a domicilio. Photo credits: corriereromagna.it

Una vera e propria illuminazione che ha sconvolto – in positivo – la sua vita. E infatti, nel giro di poco, Rachele si è ritrovata una matricola presso la facoltà di ostetricia a Bologna. Camici, corsie d’ospedale, ore e ore trascorse in sala parto fino al giorno di Natale di 11 anni fa:

Ricordo come adesso quella mattina, nevicava. Mi chiama la mia attuale collega Paola Carlini, con la quale mi sono formata nella libera professione, per assistere a un parto a domicilio. Ho accettato e non me ne sono affatto pentita. La nascita di Elisa, di tre chili e poco più, nella sua casa a San Mauro Pascoli in campagna è stata un’esperienza unica come tutte le nascite che sono seguite.

Da quel giorno, Rachele ha fatto una delle scelte più importanti della sua vita: essere un’ostetrica libero professionista. Ha scelto quindi di assistere tutte quelle mamme che decidono di mettere al mondo i propri figli tra le mura della propria casa. Il cosiddetto parto a domicilio, regolamentato in Emilia Romagna dal 1998 .

Parto a domicilio: “Noi ostetriche libere professioniste sempre pronte per la nascita di una nuova vita”

Le ostetriche a domicilio restano a completa disposizione delle mamme fino a quaranta giorni dalla nascita e, nel momento del parto, invece di indossare la classica divisa, si mettono comode con tuta e calze antiscivolo.

Ci integriamo completamente nel contesto famigliare, diventiamo quasi delle amiche, si instaura con ciascuna delle pazienti un legame indissolubile che continua nel corso degli anni. Aprendoci le porte di casa queste famiglie ci accolgono anche nella loro vita. È sempre bello ricordare con le mamme le ricorrenze più importanti dei bambini, come il loro primo compleanno. È questo che rende unico il parto a casa.

Con altre due colleghe, Rachele ha fondato un’associazione chiamata “Nascita e non solo” – accordata dall’Ausl (Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna) – che offre supporto alle donne le quali scelgono di affrontare questa esperienza.

Alla telefonata, molto spesso notturna, partiamo e in questi anni siamo arrivate persino a Fano e Ravenna. Anche se alle volte capiamo che è presto per raggiungere la mamma è come se fossimo già li.

Rachele – così come le sue colleghe – è sempre sull’attenti, pronta a partire in qualsiasi momento con tutto l’occorrente, dagli attrezzi specifici finalizzati alla sicurezza della mamma e del bambino alla piscina gonfiabile, per chi sceglie il parto in acqua. E non si è fermata nemmeno durante le festività, in piena zona rossa. Al primo squillo del telefono, Rachele si è messa in macchina per contribuire alla venuta al mondo di nuove vite.

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