Mattia Pasini torna in Moto2 per sostituire Jorge Martin, ancora positivo al Covid-19. Per la seconda tappa al Misano World Circuit, il team Ajo KTM Red Bull si affida a Mattina Pasini, pronto a ritornare nel suo circuito di casa per il GP dell’Emilia Romagna.

Moto2 Pasini Martin
Mattia Pasini torna a calcare la scena del Mondiale Moto2. Ancora positivo al Coronavirus, Jorge Martin dovrà rinunciare al GP dell’Emilia Romagna. A sostituirlo sarà il pilota di “casa” Pasini. – Photo Credit: Pagina Facebook Mattia Pasini

Ancora positivo al Covid-19, Jorge Martin è costretto a saltare anche la seconda tappa di Misano. Per lo spagnolo, la corsa al titolo iridato Moto2 si fa sempre più in salita. Martin dovrà mantenere la quarantena in attesa di un doppio tampone negativo, mentre i rivali Marini, Bastianini e Bezzecchi prendono il largo nella classifica Mondiale Moto2. La delicata situazione ha portato il team Ajo KTM Red Bull a correre ai ripari con la speranza che Martin recuperi in tempo per il GP di Barcellona. Per il GP dell’Emilia Romagna il team di Martin ha deciso di affidare la Moto2 della giovane promessa al riminese Mattia Pasini.

Dopo dieci mesi dal suo ultimo appuntamento nel Mondiale Moto2, Mattia Pasini lascia la cabina di commento a Rosario Triolo per tornare a correre sulla “sua” pista. Queste le parole di Mattia Pasini dopo l’accordo con il team KTM Ajo per sostituire Martin nel GP Moto2 dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini:

Sono molto felice di tornare in pista, specialmente nel GP dell’Emilia Romagna, la mia gara di casa. Mi dispiace molto per quello che sta passando Martin, spero che possa tornare presto e nel frattempo mi prenderò cura della sua moto. Voglio ringraziare il team Red Bull KTM Ajo per avermi dato questa opportunità, sono sicuro che sarà un buon weekend. Voglio godermi questo GP, fare un buon lavoro e provare a portare significativi passi in avanti nel team. Lavorerò sodo per portare a casa un buon risultato“.

SEGUICI SU:

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo precedenteCrotone, colpo Dragus e sogno Pjaca
Articolo successivoNovità in KTM Ajo Red Bull, arriva un australiano
Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.